Faringite nei bambini: sintomi e cure

Faringite bambini

La faringite è una malattia che colpisce spesso i bambini durante la stagione invernale, creando disagio e, sovente, allarmi eccessivi da parte dei genitori. Si tratta, dal punto di vista medico, di una infiammazione che colpisce la gola, causata da infezione batterica o virale. In una percentuale che va dal 15 al 50% dei casi, ad innescare la faringite è un batterio specifico chiamato Streptococco Beta emolitico gruppo A, che può essere individuato attraverso un semplice tampone oro-faringeo. Contrarre l’infiammazione è, per un bimbo, molto semplice, poichè gli agenti patogeni, “fluttuano” nell’aria in gran quantità, e il loro sistema immunitario è ancora immaturo.

In buona sostanza i loro anticorpi non sono sufficientemente “corazzati” per difendere l’organismo dall’aggressione di virus e batteri. Ecco che, quindi, si manifestano i primi sintomi: mal di gola (con arrossamento, e magari placche) forte e localizzato al centro dell’area faringea, con possibilità di estendersi ai lati coinvolgendo le tonsille (in questo caso parliamo di tonsillite, naturalmente).

A questo quadro già di per sè poco piacevole, si associano febbre alta, mal di testa e, dulcis in fundo, quella fastidiosissima chiusura della gola, con difficoltà a deglutire, che rende il bere e il mangiare un’impresa non da poco. Insomma, vedere il proprio bambino ammalato di faringite stringe il cuore di mamma e papà. Come fare, dunque, per alleviare il suo malessere e curare l’infiammazione? Intanto, chiariamo subito che in caso di faringite semplice, può non essere necessaria una cura a base di antibiotici.

So che molti genitori si sentono più tranquilli nel somministrare questi farmaci ai loro figli, ma si deve tener presente che hanno degli effetti collaterali, ed è bene usarli solo quando strettamente necessario. La febbre può essere abbassata con del paracetamolo o, se non vi fidate, con dell’aspirina, e il mal di gola può essere alleviato con rimedi naturali, suffumigi a base di erbe e medicinali blandi da banco che potrete chiedere anche alla parafarmacia. Il pediatra, naturalmente, o il proprio medico di base, sono le figure a cui fare riferimento per ogni decisione. La cura migliore, comunque, sono le coccole di mamma e papà!

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Lunedì 13/12/2010 da

Commenti (1)

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20 gennaio 2012 13:53

Buongiorno, sono un’infermiera.. concordo quasi su tutto la’rticolo fatta eccezione per la cura con aspirina. Infatti l’apirina soprattutto se data a bambini in tenera età, ma è meglio non somministrarla sotto i 15 anni, può dare come complicanza molto pericolosa chiamata SINDROME DI REYE sostanzialemente è un’encefalopatia. Per cui si al paracetamolo che oltre ad abbassare la febbre rilassa il piccolo, ci sono le tabelle pediatriche per le dosi, comunque sempre meglio chiedere al pediatra e assolutamente no all’aspirina.

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