Fare ricorso alle donatrici di ovuli per diventare mamma

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    fecondazione donatrice ovuli

    Diventare mamma a tutti i costi. Sembra ormai questa la mission di molte donne che non vogliono rinunciare al sogno di stringere tra le loro braccia un bel bambino. Questo desiderio è davvero molto forte anche tra coloro che non hanno più l’età biologica, come le over 50 che sono disposte ad andare all’estero per sottoporsi (sempre che non sia arrivata prima la menopausa) alla fecondazione assistita eterologa (pratica vietata in Italia dalla legge 40) con gli ovociti di donatrici. Non pensiate sia fantascienza, perché anzi si tratta di un trattamento sempre più comune.

    I dati parlano di oltre “5 mila i cicli di cure con questa tecnica di procreazione (con la donazione di ovuli ma anche di spermatozoi) cui si sottopongono, fuori dai confini nazionali, le coppie del nostro Paese: 200 cicli riguardano aspiranti madri tra i 44 e i 46 anni, 150 quelle tra i 47 e i 49 e 15 le donne che hanno superato i 50 anni”.

    Questo quanto racconta Anna Pia Ferraretti, direttore scientifico della Sismer (Società italiana studi di medicina della riproduzione). Ovviamente si tratta di un fenomeno diffuso non solo da noi. In linea di massima sono circa 12 mila le coppie che vanno all’estero per la fecondazione e in 3 su 10 sono italiane, ovvero circa 4 mila coppie. Questo trend dipende dal fatto che in Italia esiste una legge molto restrittiva.

    C’è di più. Nell’80% dei casi sono coppie sposate, il 20% sono conviventi in maniera stabile e meno dell’1% è rappresentato da omosessuali o single. Sono quindi famiglie come tante che non vogliono rinunciare a questo sogno. I prezzi sono molto alti. Si parla di circa 8 mila euro a trattamento con donazione di ovociti, la metà per lo sperma.