Età della prima gravidanza, mamme sempre più vecchie e con problemi di fertilità

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    L’età della prima gravidanza è sempre più alta, almeno in Italia. Negli ultimi 10 anni, infatti, si è spostata da 31 anni a 36 la media dei pazienti che si sottopongono a trattamenti relativi all’infertilità, a dimostrazione che la ricerca di un bambino arriva solo dopo i 30 anni. Secondo il registro della Pma, l’infertilità colpisce il 15% delle coppie. Un dato davvero alto che dimostra di essere in crescita. Le stime, infatti, prevedono che il 19 percento delle nuove coppie è infertile e il 4 sterile.

    Mauro Schimberni, docente di ginecologia e ostetricia all’università La Sapienza di Roma, ha spiegato: “Nelle città con un alto tenore di vita si cerca il primo concepimento intorno ai 35 anni. Le coppie che hanno in cantiere un figlio e si avvicinano alla soglia degli “anta”, farebbero bene a controllarsi e, se necessario, a chiedere un consulto”.

    Fate conto che più del 30 percento delle donne laziali (per verificare la tendenza nel dettaglio) è ricorsa a certe cure dopo i 40 anni. Ma quali sono i motivi per tardare tanto? C’è un aspetto sociale e c’è un aspetto economico, entrambi li conosciamo bene. Poi c’è un aspetto biologico. È sempre più diffusa l’endometriosi e poi l’inquinamento ambientale e alimentare non aiuta il concepimento.

    È importante, quindi, se si desidera avere un bambino non pensarci troppo. Le tecniche di fecondazione sono molto utili, ma non si può lottare contro la biologia e il tempo che passa, non sarebbe giusto neanche per il bambino. Lo studio professionale Bioroma ha deciso di promuovere la campagna “InForma la tua infertilità“: il servizio di consulenza gratuito, indirizzato al target 25-35, attivo da domenica dal 26 gennaio fino a giugno (www.informalatuafertilita.it).