Esercizi per bambini dislessici

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    Esercizi per bambini dislessici

    I bambini dislessici hanno difficoltà a leggere e scrivere in modo corretto e fluente. La dislessia è un Disturbo Specifico dell’Apprendimento che non implica necessariamente la presenza di un deficit intellettivo o cognitivo, anzi. Una difficoltà che può portare i piccoli dislessici ad avere ritardi nell’apprendimento, a sentirsi a disagio soprattutto a scuola. Con una diagnosi tempestiva e un supporto da parte dello specialista, però, la situazione può migliorare parecchio. Senza pretese di dare la soluzione al problema, ma solo un piccolo aiuto, ecco alcuni esercizi utili.

    Gioco di iniziali

    Tutta questione di cambiare una lettera, scambiare tra loro le iniziale di due parole e di creare nuovi vocaboli. Questo è un esercizio semplice, che si può proporre al bambino senza bisogno di troppi strumenti. Basta un foglio, dove scrivere 2 parole, che scambiandosi le iniziali possano dare vita a una nuova coppia di parole. Un esempio pratico: Cani – Cento diventano Mani – Cento. Ecco una serie di coppie di vocaboli da proporre per questo esercizio: Gatto – Resto; Luna – Dente; Rete – Sotto; Naso – Vuoto; Vaso – Casta; Cara – Toro.

    SCOPRI COS’E’ LA DISLESSIA

    Cerca la sillaba

    Per questo esercizio, serve solo un foglio, magari con qualche disegno o raffigurazione, una penna e un po’ di pazienza. Consiste nel far cercare e individuare al bimbo le sillabe all’interno di alcune parole. Si scrivono diversi vocaboli, alcuni contenenti le sillabe scelte e altri senza. A questo punto, il piccolo deve mettersi alla ricerca delle sillabe, evidenziando, sottolineando o cerchiando le parole che le contengono.

    Trova la parola

    Con questo esercizio si aiuta il bimbo a prendere confidenza con i suoni delle parole e a collegare agli stessi la loro dicitura. Basta scegliere un elenco di vocaboli, a ciascuno dei quali affiancare altre due parole dal suono simile, ma dal significato e dalla composizione differente. Si scrivono le tre parole, una di fianco all’altra, se ne legge una e si chiede al bambino di individuare quella esatta, cioè quella che ha sentito. Un esempio pratico: Casetta – Cassetta – Casella.

    Parole e immagini

    Associare a una parola scritta anche un significato reale e figurativo può essere molto utile. Per stimolare questa abilità, basta affiancare parole e immagini e chiedere al bambino di collegarle in modo corretto. Un esempio pratico: su un foglio, su una colonna si scrivono una serie di parole, sulla colonna parallela si riportano una serie di immagini in ordine sparso; il bambino, con l’aiuto di una matita, deve collegare parole e immagini.

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