Esami gravidanza: quelli del primo trimestre

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    Esami in gravidanza

    Ieri abbiamo parlato dell’ecografia e di quante bisogna farne nel corso di una gravidanza senza complicazioni. Oggi invece iniziamo il nostro viaggio tra gli esami. Sono molti quindi ho preferito dividerli per il periodo di gestazione. Questa cosa non è fondamentale, perché poi ci penserà vostro medico a farvi fare i giusti accertamenti e sarà lui a decidere in quale periodo. Quindi prima di tutto scegliete qualcuno che vi segua durante i nove mesi. Molte donne non si affidano a una persona specifica. In effetti non è fondamentale, potete anche scegliere una struttura (quella in cui volete partorire) o un consultorio: ciò che conta è che siate sicure, che vi sentiate serene.

    Nel primo trimestre consigliano di fare l’esame delle urine, quelli del sangue (una serie di parametri che sarà il dottore a decidere), il test per la rosolia . Magari vi ricordate di averla avuta da bambine, ma è sempre meglio essere sicuri perché come sapete può causare gravi problemi al neonato. L’ecografia, che serve per stabilire la datazione, la sede, il numero e la vitalità degli embrioni.

    Poi ci sono degli esami non esenti che possono esserlo se la gravidanza è a rischio come quello per il citomegalovirus IgG ed IGM (non serve farlo se vi è immunità pregressa, e elettroforesi dell’emoglobina e resistenze osmotiche globulari).

    Inoltre, dopo la prima visita medica si possono stabilire ulteriori indagini prenatali (ultrascreen, villi coriali, tritest o amniocentesi). Un’altra cosa importante è quella di parlare con il marito e cercare di ripercorrere la storia famigliare, non nascondetevi nulla e raccontate al medico se ci sono in famiglia particolari malattie.

    Foto tratta da blogmamma.it