Esami di maturità 2012: come preparare la tesina

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    È iniziato ufficialmente il conto alla rovescia agli Esami di Maturità 2012. Come sempre a preoccupare di più sono le prove scritte, ma presi dal ripasso dell’ultima settimana e dalla voglia di fare bene, non bisogna assolutamente dimenticarsi del colloquio orale. È qui che gli studenti si giocano il tutto per tutto. È cambiato l’esame, ma l’interrogazione resta sempre il banco del riscatto. I vostri scritti, per un milione di ragione potrebbero non andare come avete immaginato, non disperate, c’è ancora un ultimo tentativo. Per fare in modo che l’orale risulti davvero efficace per ottenere un buon punteggio alla maturità, è necessario preparare una tesina. Ma in che modo? Abbiamo raccolto per voi alcuni consigli.

    La prima cosa da fare è scegliere un argomento che sia multidisciplinare e che vi dia la possibilità di mettere in relazione più materie. Inoltre, il tema deve essere a voi congeniale. Scegliete quindi un argomento che vi ha interessato (anche entusiasmato), in cui avete preso buoni voti magari durante l’anno o su cui vi siete documentati, anche per curiosità personale. È importante che ci sia di base una vera e profonda motivazione. La prima domanda che vi farà è: perché hai scelto quest’argomento? È forse un quesito banale, ma una buona risposta pronta e convincente vi farà partire davvero alla grande e probabilmente distoglierà l’attenzione su eventuali successivi scivoloni.

    Come ben saprete, la tesina non è obbligatoria, ma è consigliato presentarla. Per quale motivo? Intanto perché mostra che siete andati al di là dei compiti a casa e poi perché avete un modo per orientare il vostro colloquio. E pilotare alcune domande. Trovate quindi un tema che sia legabile a più materie. Per fare degli esempi: amate la scienza, potreste parlare di una scoperta scientifica, legarla magari al periodo storico, alle influenze letterali e artistiche oppure potete partire da un tema più ampio, come il male di vivere e analizzare come si è manifestato in letteratura, in arte e magari agganciarlo a un evento di attualità (per esempio depressione ed economia). Di solito i professori, alla fine dell’anno, forniscono delle schede per aiutare i giovani a strutturare le loro tesine, in vista della maturità.

    Correlate, se potete, la vostra tesina con immagini, che potrebbero essere di grande aiuto nell’esposizione: potete aggiungere grafici e fotografie (anche riproduzioni di quadri). Creare degli elementi figurativi, aiuta a catturare l’attenzione del proprio pubblico e rendere più brillante il racconto. Sono molto apprezzate anche slide e le presentazioni multimediali. Fatevi correggere la grammatica: chiedete a un genitore o a un fratello più grande di leggere il testo e verificare che non ci siano refusi, scappati al correttore. È una cosa normale, ma potrebbe catturare l’attenzione di qualche commissario poco indulgente.

    Infine, preparatevi delle domande. Se l’argomento che state trattando si posiziona, per esempio, nel periodo storico della Guerra Fredda, andate a riprendervi l’argomento e studiatelo nel dettaglio. Non c’è una regola con cui i vostri professori porranno delle domande, ma è abbastanza normale che i collegamenti logici e temporali siano l’occasione per entrare nel vivo dell’interrogazione.