Esami di maturità 2011, come fare la versione di latino

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    versione latino

    Una delle prove che più preoccupa durante l’esame di maturità è la classica versione di latino. Ora vediamo insieme qualche suggerimento per affrontare l’esame con un po’ di metodo. La prima regola è comprendere la logica del testo, quindi dividete il testo segnando le frasi con la matita. Leggete con attenzione il titolo. Di solito contiene delle informazioni importati, come l’argomento che può aiutarci a capire il tema. Poi passiamo alle frasi. È bene identificare il verbo, il soggetto e il complemento oggetto o il soggetto su cui ricade l’azione.

    Questa prima parte va fatta senza usare il vocabolario. Ora non serve. Il professor Franz Ciminieri, che insegna Latino e Greco al liceo Tasso di Roma, racconta: ”Bisogna capire la logica, poi si traduce. C’è chi traduce una parola dietro l’altra, sbagliatissimo. È la cosa peggiore che fanno gli studenti quando non dividono le frasi, è quella di tradurre ad esempio un complemento di termine nella frase successiva rispetto a quella in cui invece si trova”. Si sa, che la paura spesso fa agire un po’ troppo d’istinto.

    Mi raccomando dopo aver fatto questo tipo di analisi, dovete controllare con attenzione i tempi verbali. Solo a questo punto potrete incominciare a tradurre. Se vi accorgete che la versione non va avanti, dipenderà sicuramente dal fatto che nell’analisi logica avete fatto qualche errore.

    Il toto-autore serve? ”In genere ai ragazzi fanno paura Seneca e Tacito e sperano che esca Cicerone, ma qualunque sia l’autore, l’importante è capire il metodo, analizzare il testo in maniera scientifica, perché il latino è logica”. In bocca al lupo a tutti, per l’esame.