Ernia inguinale nei bambini: sintomi, cause e cure

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    Ernia inguinale bambini

    Ernia inguinale nei bambini, uno dei disturbi che, anche se molti genitori non lo sospetta nemmeno, più spesso è causa di intervento chirurgico nei più piccoli. Nulla di allarmante o pericoloso. Meglio, però, imparare a conoscerla e riconoscerla in tempo per evitare che la situazione peggiori. Ecco i sintomi, le cause e le cure più adatte in caso di ernia inguinale nei bimbi.

    I sintomi

    Con il termine ernia inguinale si intende la presenza di una tumefazione a livello inguinale, una sorta di rigonfiamento visibile dalle dimensioni variabili, che è facilmente rilevabile anche al tatto. Rigonfiamento dalla consistenza elastica, che è legato direttamente alla fuoriuscita totale o parziale di uno o più organi contenuti nella cavità addominale. Più frequente nei maschi, colpisce circa il 4-5% dei bambini e compare soprattutto nel lato destro.

    Le cause

    L’ernia inguinale nei bambini è il risultato della persistenza del dotto peritoneo vaginale, cioè l’estroflessione del peritoneo, che accompagna, nel maschio, il testicolo nella sua discesa dall’addome verso lo scroto e, nella femmina, il legamento rotondo dell’utero verso le grandi labbra. Se, in condizioni normali, questa struttura scompare nel corso dei primi mesi di vita, può avvenire il contrario in alcuni neonati. In particolare, se l’imbocco di tale dotto ha un diametro particolarmente ampio può favorire la fuoriuscita del contenuto della cavità addominale dando luogo all’ernia inguinale.

    Le cure possibili

    Trattandosi di una condizione presente fin dalla nascita, caratterizzata da un rigonfiamento piuttosto evidente, non servono esami particolari. Mamma e papà quando notano l’anomalia, devono rivolgersi tempestivamente al pediatra che visitando il piccolo verifica la presenza dell’ernia inguinale. Ernia inguinale che va operata con un intervento chirurgico in anestesia generale, ma che non comporta né lunghe degenze né periodi di riabilitazione ma che, al contrario, viene eseguito in regime di day surgery. Il tutto con una piccola incisione nella piega inguinale, attraverso la quale lo specialista, oltre a riposizionare gli organi fuoriusciti, isola, lega e seziona alla base peritoneale il dotto.

    L’intervento tempestivo è mirato a scongiurare eventuali rischi e complicanze. La principale complicanza è rappresentata dallo strozzamento o incarceramento dell’ernia. Se gli organi non riescono più a riposizionarsi nell’addome, con il passare del tempo, l’afflusso di sangue arterioso e la compromissione di quello venoso possono provocare una pericolosa congestione dei tessuti aumentandone ulteriormente le dimensioni.

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