Elton John papà e lo spettro dell’omofobia: “Temo per mio figlio Zachary”

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    Elton John papa omofobia

    Elton John è un papà orgoglioso, un papà attento, premuroso, che per il suo piccolo Zachary, venuto al mondo alla fine del 2010, desidera solo il meglio del meglio, come del resto si augura ogni buon padre. Dal punto di vista strettamente economico, certamente il suo bambino godrà di molti privilegi e si vedrà aprire molte porte, ma la particolare situazione familiare del cantante potrebbe chiudergliene altrettante. Il problema si chiama omofobia, e non è certo una questione da poco. Elton John e il suo compagno di una vita, David Furnish, oltre a costituire una coppia riconosciuta dallo stato (i due sono uniti civilmente), hanno concepito il loro bambino grazie all’ausilio di una madre surrogata, la cosiddetta pratica definita come “utero in affitto”, e addirittura progettano di fare il bis.

    Naturalmente Zachary è loro figlio a tutti gli effetti, ma accettare i bambini che nascono all’interno di una unione omosessuale, maschile o femminile che sia, è ancora molto difficile nella nostra società, anche in quella, progredita e laica, della Gran Bretagna. In una lunga intervista rilasciata a Radio Times, la popstar britannica ha aperto il suo cuore, rivelando tutte le paure e le incognite che la paternità comporta. Tantissime gioie, perché ad oggi il suo Zachary (19 mesi), è un bimbo allegro e sano proprio come tutti gli altri, ma anche tante preoccupazioni per il futuro.

    Il timore di Elton John è che arrivi quel momento in cui i compagnetti di scuola o gli amichetti di giochi gli diranno: “Tu non hai la mamma”, ferendolo e isolandolo. Secondo il cantautore, infatti, le coppie arcobaleno come quella formata da lui stesso e da Furnish, sono ancora mal viste non solo dalle altre famiglie “normali”, ma anche negli ambienti più apparentemente liberali e aperti come quelli dell’enterteinment.

    I tre vivono a Los Angeles, in perfetta armonia, il piccolo Zachary è peraltro accudito amorevolmente, oltre che dai suoi due papà, anche da uno stuolo di tate e può già vantare un intero appartamento intestato a suo nome. Un nome importante, un nome che deve qualcosa anche al nostro Paese. Infatti fu lo stesso Elton John a rivelare che l’ispirazione arrivò dopo aver visitato la bellissima chiesa di San Zaccaria a Venezia, città amatissima dalla popstar.

    Il problema dell’omofobia è senza dubbio il principale, ma per il premuroso papà ci sono anche altri possibili risvolti negativi legati al fatto che il suo bimbo è il figlio di una celebrità, una condizione che può rivelarsi: “una palla incatenata alle caviglie”, anziché una risorsa in più. Tuttavia, la speranza è anche che la musica diventi una passione per il piccolo, proprio come lo è per il suo “daddy” (così Zachary chiama Elton John), anche se, a quanto pare, al momento il bimbo sembra preferire il calcio.

    “Quando capirà la realtà mi guarderà come un pazzo scatenato”, ha infine dichiarato il cantante, ma, immaginiamo noi, forse lo amerà di più proprio per questo. A proposito delle adozioni per le coppie gay, di recente il neo presidente francese Franҫois Hollande ha aperto il suo Paese a questa possibilità. In Italia, al contrario, ancora non si legalizzano le coppie di fatto, e per quanto riguarda le unioni civili per i gay… la strada sembra davvero in salita.