Educazione bambini, il 25% dei genitori usa ancora la sculacciata

La sculacciata come metodo educativo è sempre al centro di numerose polemiche: non si dà, non va bene, scatena aggressività, ecc. Un sondaggio però ha dimostrato che un quarto dei genitori italiani utilizza ancora le punizioni corporali come metodo educativo. Una percentuale che sale al 53% in caso di situazioni limite. Lo rivela una ricerca di Save the Children realizzata da Ipsos. Insomma, la tradizione vince sulla psicologia. Io sono dell’idea che i bambini non vanno mai toccati, ma che se data con delicatezza e sguardo serio magari più essere più educativa di tante teorie comportamentali.
Nell’educazione impartita ai figli, i genitori italiani dosano vari ingredienti nel proprio ‘mix educativo‘: prevale l’affetto (37%), segue il dialogo (30%), quindi le regole (23%), e infine i sistemi di punizione (10%).
La ricerca evidenzia anche che i genitori di oggi in media si descrivono come meno severi rispetto ai propri, apprezzano i valori trasmessi dai loro genitori, ma meno i sistemi educativi. E se una punizione è necessaria, quelle più efficaci sono considerate l’imposizione di una restrizione (in media il 71% dei genitori), ”sgridare i figli con decisione” (32%) e ”costringerli a svolgere delle attività non gradite” (21%).
In situazioni limite, ben il 53 % dei genitori italiani dichiarano di ricorrere alla punizione fisica, percentuale che tra i genitori con bambini più piccoli sale al 63% e tra quelli di adolescenti scende al 40%.
Sab 06/02/2010 da Valentina Morosini
















