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Ecografie in gravidanza: quando, quante farne e i rischi

Ecografie in gravidanza: quando, quante farne e i rischi
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    ECOGRAFIE IN GRAVIDANZA

    Gli esami più attesi dalle future mamme e dai futuri papà, le ecografie in gravidanza. Ecco qualche informazione utile per capire quando, quante farne, i possibili rischi e i consigli utili. Le econgrafie indispensabili sono tre: dalla prima, la più emozionante, dove i futuri genitori vedono per la prima volta la piccola vita che sta crescendo dentro la pancia della mamma fino all’ultima ecografia, che si esegue solitamente fra la trentesima e la trentaduesima settimana di gestazione.

    La prima indagine ecografica si esegue solitamente intorno alla dodicesima settimana e ha uno scopo preciso, cioè stabilire con precisione la data di concepimento e l’epoca gestazionale, verificare l’impianto del feto nell’utero e evidenziare, eventualmente, la presenza di una gravidanza gemellare.

    Secondo le linee guida dell’ISS, fra la decima e la tredicesima settimana di gestazione tutte le donne incinte si dovrebbero sottoporre anche al test combinato. Si tratta di un esame che associa due tipi di tecniche diverse, cioè l’analisi del sangue materno e l’esame ecografico della translucenza nucale, che misura la raccolta fisiologica di liquido che è presente nella regione della nuca del feto.

    Fra la diciannovesima e la ventunesima settimana si può effettuare anche l’indagine ecografica per la diagnosi di anomalie fetali strutturali, la cosiddetta ecografia morfologica. Un’ecografia fondamentale, che consente di verificare l’aspetto, la struttura del feto e di evidenziare eventuali anomalie: sulla base di alcuni valori di riferimento, il ginecologo controlla che gli organi del bebè si siano formati e che tutto proceda normalmente.

    In questa sede, se la posizione del feto lo permette e i genitori vogliono saperlo, è possibile conoscere anche il sesso del nascituro.

    Il pancione cresce e la dolce attesa è quasi vicina al termine. Nel terzo trimestre di gravidanza, fra la trentesima e la trentaduesima settimana di gestazione si può effettuare la terza ecografia, detta biometrica, che ha lo scopo di valutare l’accrescimento fetale, molto rapido in questo periodo, il benessere del piccolo nel pancione e lo sviluppo dei suoi organi. Con questa indagine ecografica, inoltre, si controllano: la quantità del liquido amniotico; la posizione della placenta nell’utero; la posizione in cui si presenta il bebè all’ingresso del canale del parto (se non è nella posizione corretta, sarà necessario procedere con una manovra o programmare il taglio cesareo).

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