Drogarsi durante la gravidanza è un reato?

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    Drogarsi è davvero un suicidio, ma durante la gravidanza è ancora più grave. Questa è la storia di una ragazza di 27 anni che ha deciso di fumare eroina durante la gestazione. Come sappiamo tutto quello che la mamma assume passa direttamente al feto. Quando il suo piccolino ha visto la luce mostrava evidenti sintomi di astinenza. Per la prima volta in Italia è partita una denuncia e l’accusa è quella di ”avere somministrato al feto sostanze stupefacenti”.

    Ovviamente la donna ha commesso un reato e ora deve rispondere di lesione personale grave. In questo caso c’è stata un’attenuante. Il piccolo non ha avuto problemi di salute, per fortuna, così il pubblico ministero ha deciso di scagionare la mamma. Ovviamente la decisione finale spetta però al giudice e sarà questa settimana, il 7 luglio.

    Da un punto di vista legale alla mamma è stata contestata la detenzione di stupefacente ai fini di spaccio. Circa la condotta, la norma punisce la ‘vendita’ o la ‘cessione’. Qui però c’è qualcosa in più: alla donna si è contestato il fatto di aver somministrato al feto la droga.

    È chiaro che la questione è complicata, perché la mamma non ha ceduto né venduto la droga al suo bambino e di conseguenza il reato è imputabile a unica persona. È sicuramente una posizione educativa e rilancia il tema della vita. Da quale mese è giusto parlare di bambino? Quando diventa reato fare del male al proprio piccolino e quando invece la mamma è libera di fare ciò che crede?