Doula e ostetrica: rivalità o collaborazione?

Doula e ostetrica: rivalità o collaborazione?
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    Doula e ostetrica: rivalità o collaborazione?

    Doula e ostetrica, rivalità o collaborazione? Tempo fa la presidente della Fnco, Federazione nazionale collegio ostetriche, aveva affermato che la professione di doula fosse al limite dell’abusivismo e che, pertanto, non potesse essere considerata una figura a sostegno della donna in gravidanza o durante il parto e il puerperio. Se in Italia regna ancora un po’ di confusione e queste due figure continuano a essere, perlomeno in parte, rivali, all’estero la doula coopera tranquillamente con le ostetriche. Queste ultime, rispetto alle doula, necessitano di una laurea apposita e devono passare l’esame di stato, che è poi il motivo alla base della polemica italiana. Le ostetriche temono infatti che la doula possa rimpiazzarle senza qualifica.

    Innanzitutto è bene fare chiarezza sulle differenze tra doula ed ostetrica. Quest’ultima, per la quale è richiesta una formazione specifica e una laurea in ostetricia, ha il compito di accompagnare la donna durante la gravidanza, il parto e il puerperio, per consigliarla. E’ quindi una figura professionale specializzata nella fisiologia della maternità. Sa quando è necessario l’intervento medico e quando, al contrario, è superfluo.

    La doula è una donna che accompagna la gestante durante la gravidanza per rassicurarla, prendersene cura, darle conforto o aiuto pratico nella quotidianità, sia prima che dopo il parto. Ha una funzione quasi materna, umana piuttosto che medica, utile anche nella prevenzione di alcune forme di depressione post-partum sebbene non si tratti di una psicologa. A volte si fa anche intermediaria tra staff medico e partoriente affinché quest’ultima si senta maggiormente compresa e più libera di esporre le proprie scelte o preferenze. In alcuni paesi si prevede una formazione per la doula attraverso specifici corsi che le insegnano alcune nozioni di fisiologia del parto, alcune tecniche psicologiche per assistere la madre e così via.

    In realtà un’ostetrica potrebbe essere anche doula mentre quest’ultima, non avendo una formazione universitaria, non può essere ostetrica. Il problema ad oggi è che in Italia la figura dell’ostetrica è alquanto precaria e la maggior parte delle ostetriche presta servizio solo in ospedale.

    Questo impedisce loro di offrire sostegno alle gestanti al di fuori dell’ambiente medico. Le partorienti difatti vivono questa figura al pari di un qualunque medico, rimane spesso una sconosciuta. In situazioni simili, le doule spesso si rivelano provvidenziali perché accompagnano la gestante anche al di fuori dell’orario di lavoro ospedaliero.

    Una collaborazione tra doula e ostetrica sarebbe ottimale perché se queste due figure anziché farsi la guerra si sostenessero a vicenda, le gestanti beneficierebbero delle competenze di entrambe. E le ostetriche, che spesso non possono permettersi di assistere le donne al di fuori dell’orario di lavoro, potrebbero a loro volta sentirsi sollevate dell’aiuto della doula. Lo scopo che le accomuna è proprio il sostegno alla gestante durante la gravidanza in modo che quest’ultima venga vissuta nel modo più sereno e naturale possibile. Certo, la doula non ha competenze di tipo medico e non dovrebbe mai sostituirsi all’ostetrica e ai medici in questo ambito, ma se rispetta il proprio ruolo, può rivelarsi estremamente utile.

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