Donare il latte materno, come fare

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    Donare latte materno

    Donare il latte materno, un gesto di generosità importante. Ma perché il latte materno è così importante? Quando può essere donato e come fare per donarlo? Ecco alcune risposte a queste domande, alcune informazioni utili sulla donazione del latte materno, ma non solo.

    Sì al latte materno

    Forse ormai è assodato, ma se è vero che ripetere i concetti non guasta, meglio sottolineare nuovamente il fatto che il latte materno rappresenta il miglior alimento possibile per un bambino.

    Nessun altro alimento è al suo pari: contiene tutte le sostanze nutritive adeguate in quantità e qualità a sostenere la crescita di un neonato; è in grado di fornire al piccolo proteine specifiche, acidi grassi polinsaturi e zuccheri oligosaccaridi ideali per l’intestino del neonato; è una preziosa fonte di sostanze bioattive e immunologiche fondamentali sia per proteggere il bambino da eventuali infezioni batteriche e virali, sia per favorire lo sviluppo intestinale, che nei latti formulati non ci sono.

    Giusto per avvalorare ulteriormente la tesi che il latte materno è il migliore possibile, basti pensare che gli studi più recenti hanno dimostrato che allattare al seno riduce la mortalità infantile e il rischio di morte in culla, migliora lo sviluppo cognitivo del bebè e ha un benefico effetto protettivo nei confronti di molte infezioni e malattie, come artrite reumatoide e diabete, giusto per citarne alcune.

    Donare il latte, come?

    Il latte materno è il nutrimento per eccellenza per i neonati. Non tutte le neo mamme, però, possono o vogliono allattare al seno. La valida alternativa è il latte artificiale. Ma in alcuni casi, in alcune situazioni particolari, il latte materno è fondamentale per il neonato. In queste eventualità il latte materno donato è una risorsa importante.

    In Italia tutte le mamme in buona salute, non affette da malattie particolari e con un corretto stile di vita, che producono quantità di latte superiore alle necessità del proprio bebè possono diventare donatrici. Per farlo, per donare il proprio latte, basta contattare una delle Banche del latte distribuite sul territorio italiano. Banche che si occupano di selezionare, raccogliere, trattare, conservare e distribuire il latte materno donato e che, tramite un colloquio conoscitivo e alcune analisi del sangue, stabiliscono l’idoneità o meno della donatrice.

    Non ci sono limiti di quantità e tempo al latte donato, che può essere raccolto presso la Banca di riferimento o anche a domicilio. Il tutto con alcune cautele: prima dell’estrazione è necessario lavare sia le mani sia gli strumenti utilizzati, come il tiralatte; il latte deve essere riposto in contenitori sterili e conservato in frigorifero per 24 ore massimo. Una volta raccolto, prima di essere distribuito in biberon sigillati ed etichettati dalla Banca, il latte donato viene pastorizzato, per eliminare ogni eventuale microrganismo pericoloso preservando le caratteristiche biologiche e nutrizionali del latte.

    Dolcetto o scherzetto?