Domani sarà la giornata contro il lavoro minorile: c’è ancora molto da fare per i bambini che soffrono!

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    Sono ancora troppi i bambini costretti a rischiare la vita per lo sfruttamento del lavoro minorile. Domani, 12 giungo, la giornata sarà dedicata proprio alla lotta a questo fenomeno, sempre più diffuso in tutto il mondo. In tantissime parti del mondo i bambini sono obbligati a lavorare e per di più senza il rispetto dei minimi principi di sicurezza, come accade nelle miniere d’oro in Africa occidentale dove i rischi sono decisamente troppi. I bambini, scalzi, scavano, rompono pietre e respirano le polveri tossiche della miniera. Questa è vita? Si, per moltissimi piccoli costretti a lavorare per portare i soldi alle loro famiglie.

    Ma non solo le miniere: ci sono infatti tantissimi casi di lavoro minorile “pericoloso”, secondo la definizione dell’ International Labour Organisation 1, ILO, agenzia ONU. Lo studio “I minori nel lavoro pericoloso: che cosa sappiamo e che cosa dobbiamo fare” è rapporto, appena pubblicato dall’ILO per la Giornata Mondiale contro il lavoro minorile 2 del 12 giugno che descrive una situazione davvero allarmante e contro la quale dobbiamo tutti combattere.

    I rischi per la salute sono una realtà per oltre la metà dei 215 milioni di bambini lavoratori nel mondo: la fascia più a rischio è quella che tra i 15 e i 17 anni, con la maggioranza di maschi.

    Stando alle due Convenzioni in materia, quella sull’età minima (la 138 del 1973) e quella sulle peggiori forme di lavoro (la 182 del 1999), l’età per lavorare dovrebbe sempre essere 18 anni. Spesso però questo limite è abbassato a 13 anni per i lavori leggeri e a 15 per il lavoro ordinario.

    La giornata contro il lavoro minorile è stata voluta proprio per sensibilizzare sulle condizioni terribili dei piccoli lavoratori, costretti a rischiare ogni giorno la vita per una paga bassissima.