Dolore pelvico in gravidanza: cause e rimedi

Scopriamo quali sono le cause e i rimedi migliori per il dolore pelvico in gravidanza, un disturbo che può presentarsi dall'inizio alla fine della gestazione. Le cause sono diverse a seconda del trimestre e sebbene di solito il disturbo sia del tutto fisiologico, quando si associa a particolari sintomi, può comportare alcuni rischi. Cerchiamo di scoprire come si manifesta, quali sono le cause principali e i rimedi.

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    Dolore pelvico in gravidanza: cause e rimedi

    Scopriamo cause e rimedi del dolore pelvico in gravidanza. Si tratta di una sensazione di dolore o malessere localizzata soprattutto nella zona intorno alla vagina, un disturbo piuttosto frequente in gravidanza visto che il corpo si assesta per il cambiamento in corso determinando tutta una serie di sintomi. I primi dolori pelvici possono addirittura presentarsi dopo 6-7 giorni dall fecondazione ma non sono i soli e le cause, come vedremo, sono diverse a seconda dei casi. In generale non sono dolori che devono destare preoccupazione ma dipende anche dalla loro intensità: lievi non sono allarmanti, più forti possono segnalare che qualcosa non va. Scopriamo le cause e cosa fare in caso di dolore pelvico in gravidanza.

    Dolore pelvico in gravidanza: le cause

    Come dicevamo il dolore pelvico in gravidanza iniziale è normale, tant’è che i primi disturbi possono addirittura presentarsi al sesto-settimo giorno dalla fecondazione. Più avanti le cause possono essere diverse, cerchiamo di individuare le principali.

    Dolori pelvici in gravidanza nelle prime settimane

    I cambiamenti ormonali in corso possono provocare stitichezza che a sua volta, provoca dolori pelvici e sensazione di gonfiore. Non c’è da preoccuparsi, basta correggere un minimo l’alimentazione e bere molta acqua.

    A partire dall’ottava settimana si possono verificare dolori pelvici di assestamento dovuti all’utero che si ingrandisce per accogliere il feto. Se non sono accompagnati da sangue, sono innocui.

    Dolori pelvici in gravidanza nel secondo trimestre

    A partire dal secondo trimestre si possono sentire dolori inguinali dopo movimenti bruschi, attività fisica, durante le camminate. In questo caso il dolore pelvico è dovuto allo spasmo del legamento rotondo che a sua volta dipende dall’aumento di dimensioni dell’utero che preme sul legamento in questione.

    A partire dal sesto mese, ma a volte anche prima, un’altra causa di dolore pelvico può essere rintracciata nelle contrazioni di Braxton Hicks, contrazioni fisiologiche sporadiche che determinano un indurimento della pancia. Sono molto diverse dalle contrazioni vere perché meno intense e meno regolari.

    Dolori pelvici in gravidanza nel terzo trimestre

    I dolori pelvici in gravidanza nel terzo trimestre possono manifestarsi sotto forma di senso di pesantezza al basso ventre dovuto al peso del bambino che comprime i nervi provocando pressione sulla regione pelvica e dolore.

    Anche il rilassamento delle articolazioni pelviche può provocare questo tipo di dolore: esso è dovuto all’aumento dell’ormone relaxina che elasticizza i legamenti pelvici prima del parto.

    Dolori pelvici in gravidanza: quando si è a rischio

    Se i dolori pelvici in gravidanza dipendono dalle cause citate in precedenza non c’è da preoccuparsi. Diversamente accade se accompagnati da perdite vaginali di sangue, che possono indicare minacce d’aborto, o ingrandimento e torsione di cisti ovariche, spesso accompagnato da nausea, febbre e dolore molto inteso.

    Succede anche che il dolore pelvico sia collegato alla preeclampsia, eccessivo aumento della pressione arteriosa, che provoca spasmi addominali, mal di testa, nausea, disturbi alla vista. In altri casi, soprattutto all’inizio della gravidanza, può dipendere da gravidanze extrauterine, che si caratterizzano a livello sintomatico per sensazione di pesantezza pelvica.

    Dolore pelvico in gravidanza: i rimedi

    Le cause del dolore pelvico sono innumerevoli, pertanto i rimedi cui ricorrere variano a seconda dell’origine del problema. Scopriamo cosa fare per il dolore pelvico in gravidanza a seconda dei casi.

    Se i dolori si manifestano nel primo trimestre e sono fisiologici non c’è molto da fare, se non dedicare più tempo al riposo. A meno che non ci sia di mezzo la stitichezza: in questo caso è opportuno cambiare abitudini alimentari privilegiando legumi freschi, pane e pasta integrali, cereali e molta acqua.

    Se il dolore pelvico dipende, a partire dal secondo trimestre, dalle Contrazioni di Braxton Hicks, si consiglia di riposare di più. Se invece è dovuto allo spasmo del legamento rotto, sarà opportuno evitare di fare troppa attività fisica, sforzi eccessivi, movimenti bruschi perché questi comportamenti peggiorano la situazione.

    In generale, anche durante il terzo trimestre, per prevenire il dolore si può ricorrere alla ginnastica in gravidanza che attraverso lo stretching aiuta la muscolatura del pavimento pelvico, o alla fisioterapia, che premendo le articolazioni coinvolte favorisce il rilassamento.