Dolore all’ombelico in gravidanza: cause e cosa fare

I dolori addominali durante la gravidanza possono essere frequenti e alcune donne possono avvertire anche un dolore o un fastidio all'ombelico. Sentire dolori nella zona centrale del basso ventre è normale, ma vediamo fino a che punto dobbiamo considerarli sintomi fisiologici della gravidanza e quando è invece il caso di effettuare una visita.

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    Dolore all’ombelico in gravidanza: cause e cosa fare

    Un dolore all’ombelico in gravidanza può essere considerato normale, ma quali sono le cause e cosa fare se dovesse essere persistente? Se sei intorno all’ottavo mese di gravidanza l’ombelico comincia a diventare piatto perché l’utero, ormai ingrossatosi, esercita una pressione sull’addome spingendolo in fuori causando fastidio o prurito alla cute. Ma esiste la possibilità che il dolore all’ombelico sia causato dall’appendicite, una patologia che potrebbe presentarsi più frequentemente nel secondo trimestre e che può provocare il parto pretermine e problemi anche gravi alla madre.

    Durante la gravidanza i due fasci muscolari paralleli che proteggono gli organi interni si modificano, così come l’utero, che ingrandendosi, provoca una pressione sull’ombelico con un conseguente dolore o fastidio.

    Il dolore all’ombelico nelle prime settimane di gravidanza

    Il dolore o il fastidio all’ombelico all’inizio della gravidanza è un sintomo normale poichè causato dalle alterazioni dei muscoli addominali che si preparano ad allungarsi e a separarsi.

    Fastidio all’ombelico alla fine della gravidanza

    Arrivate alla 38esima settimana di gravidanza, il fondo uterino sale fino a pochi centimetri di distanza dal diaframma e l’ombelico cambia aspetto. La pressione dell’utero fa distendere la pelle e l’ombelico arriva ad appiattirsi completamente per poi riprendere il suo aspetto normale solo dopo il parto. Durante questo processo la zona addominale diventa sensibile portando la gestante ad avvertire fastidio o dolore anche solo se l’ombelico viene sfiorato.

    Cosa fare

    Se il dolore all’ombelico è causato dall’ingrandirsi dell’utero non vi sono cure o trattamenti da effettuare poichè si tratta di un sintomo fisiologico della gravidanza.

    Altre possibile cause del dolore all’ombelico

    Le altre cause che possono portare dolori nella zona ombelicale sono:

    • ernia ombelicale
    • stitichezza
    • meteorismo
    • indigestione
    • sindrome del colon irritabile
    • appendicite
    • ulcera
    • infezioni del tratto urinario
    • morbo di Crohn
    • cisti ovariche
    • infezione dello stomaco
    • problemi di colecisti
    • pancreatite
    • intossicazione alimentare
    • tumore al pancreas o al colon

    Appendicite in gravidanza

    Abbiamo visto che uno dei sintomi dell’appendicite è il dolore all’ombelico.

    L’infiammazione dell’appendice è una patologia fra le più comuni durante la gravidanza tanto da colpire in media 1 futura mamma su 1000. Secondo il Journal of the American Pregnancy Association è infatti la complicanza chirurgica extrauterina che si verifica più spesso durante la gravidanza.

    I sintomi di appendicite possono però essere facilmente fraintesi durante la gravidanza, quindi è importante riconoscere i segni al fine di ottenere una diagnosi e un trattamento adeguati. Anche se risulta colpire più frequentemente nei primi mesi della gravidanza, non sono rari i casi di appendicite anche nell’ultimo trimestre.

    Nel caso di un dolore attorno all’ombelico che nell’arco di alcune ore si sposta nell’area addominale destra diventando più forte consigliamo alla futura mamma di recarsi al Pronto Soccorso per una visita urgente da parte di un medico specialista.

    Cosa fare in presenza di altri sintomi

    Se oltre alla sensazione di fastidio, bruciore, prurito o dolore sopportabile all’ombelico provocata dall’utero in crescita si dovessero presentare altri sintomi quali ad esempio perdite ematiche importanti, febbre, nausea o vomito o dolori che si irradiano alle pareti laterali dell’addome e alla parte inferiore della schiena è consigliabile rivolgersi al medico curante.