Disturbi in gravidanza: i crampi

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Crampi gravidanza

I crampi muscolari in gravidanza sono uno degli innumerevoli disturbi che una donna deve sopportare durante i nove mesi della dolce attesa, in aggiunta alle classiche nausee mattutine, alla sonnolenza, alle fastidiose perdite intime e alle fluttuazioni dell’umore. Ovviamente si tratta di malesseri tutti perfettamente fisiologici, nella maggior parte dei casi dovuti all’aumento degli ormoni della gravidanza nel sangue, e comunque di lieve entità. La futura mamma affronta qualunque prova per portare a termine la gestazione nel migliore dei modi e dare alla luce il suo bimbo, però, a volte di pazienza ce ne vuole davvero tanta!

I crampi costituiscono un disagio che non colpisce tutte le donne incinte, ma che quando si presenta suscita un po’ di apprensione. Si verificano soprattutto durante il terzo trimestre, quando il pancione comincia a “pesare” sul serio, e nottetempo, disturbando il sonno. Come si manifestano? Sono dei dolori improvvisi e anche molto forti che interessano le gambe. Dal punto di vista medico, si tratta di contrazioni involontarie della muscolatura, ma non sono un sintomo di cui preoccuparsi più di tanto, nè indicano una condizione patologica .

Anzi, in verità le cause non sono ancora del tutto chiare. I medici sospettano che i crampi che attanagliano le gestanti a partire dal settimo mese dipendano da una modifica (naturale) e un rallentamento della circolazione venosa o, più probabilmente, da una sorta di squilibrio/carenza di sali minerali quali potassio, magnesio, calcio, sodio, “sottratti” alla madre dal feto in pieno sviluppo.

Le contrazioni, pur molto dolorose, non durano mai più di 1-2 minuti, e colpiscono soprattutto piedi, polpacci e cosce. Non si tratta di un disturbo grave ma può essere piuttosto fastidioso, quali, perciò, i rimedi? Innanzi tutto, i crampi si possono prevenire attraverso una corretta alimentazione, ricca di frutta e verdura (soprattutto ortaggi a foglia verde, pomodori, legumi, patate, banane, kiwi) e di calcio (contenuto in latte e yogurt ma anche in verdure, carne e pesce).

In secondo luogo, è bene praticare regolare attività fisica leggera, come le camminate o il nuoto in estate e non dormire con coperte troppo strette intorno al corpo, soprattutto alle gambe. Da tener presente che questo disturbo si verifica più di frequente tra le gestanti che affrontano il terzo trimestre in estate, perchè il caldo porta una perdita di sali minerali dovuta al sudore e influisce anche sulla circolazione venosa.

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Gio 04/11/2010 da Paola Perria

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Miccky 5 novembre 2010 07:50

ciao a tutti.

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