Disturbi del sonno nei bambini: cosa fare?

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    Disturbi sonno bambini

    I disturbi del sonno che affliggono i bambini nell’età della prima infanzia sono molto più diffusi di quanto non si pensi. Questo perché l’atto del dormire, pur istintivo, non è propriamente meccanico, è influenzato da molti fattori ed è un processo individuale, legato alle singole esigenze di ogni bimbo. Inoltre, sono tanti disturbi, sia propriamente fisici che psicologici, che possono intervenire in qualunque momento e turbare il delicato equilibrio sonno-veglia del piccolo. Un neonato dorme fino alle 18 ore giornaliere, svegliandosi ad intervalli di 3-4 ore, intorno ai 6 mesi comincia ad orientare il sonno verso il periodo notturno, dormendo fino alle 6 ore di seguito senza svegliarsi.

    Ai 12 mesi, di norma, riesce a farsi una notte completa di sonno ininterrotto, poi, crescendo, le necessità di riposo tendono a ridursi, fino alle 10-12 (senza il pisolino pomeridiano, che si interrompe già intorno ai 4 anni, per cui insistere oltre questa età è una forzatura) dell’età pre-scolare e primi anni delle elementari. Questo, se tutto procede senza intoppi. Peccato che, spesso, la nanna del bambino diventa un vero incubo per figli e genitori. Vediamo perché e come mamma e papà possono aiutare il proprio bimbo a superare questo problema.

    Disturbi del sonno nei bambini: cause fisiche

    Le cause fisiche che possono compromettere la qualità del sonno dei bambini e recargli disturbo sono:

    • Apnee notturne ostruttive. Si verificano nel caso di adenoidi o tonsille ingrossate che impediscano al bambino di respirare correttamente, svegliandolo nel cuore della notte
    • Coliche. Le colichette gassose del bebè sono molto dolorose e spesso impediscono al piccolo di prendere sonno
    • Crescita dei dentini. Anche in questo caso, è il dolore alle gengive che tiene sveglio il bimbo
    • Dolori della crescita. Si tratta dei comuni crampi agli arti inferiori che accompagnano proprio lo sviluppo osseo e muscolare del bambino

    Disturbi del sonno nei bambini: cause psicologiche

    Le cause psicologiche sono di gran lunga quelle che incidono maggiormente sulla qualità del sonno dei più piccini, e che, in misura maggiore o minore, tutti noi abbiamo sperimentato:

    • Paura di separarsi dai genitori e rifiuto di andare a dormire da solo
    • Incubi notturni (Pavor nocturnus)
    • Ansia. Episodi di sveglia notturna per attacchi di panico e angoscia, sono spesso collegati ad episodi specifici o “prove” nella vita del bimbo, come l’inizio della scuola, un trasloco, difficoltà di relazione con i coetanei, problemi in casa, separazione dei genitori
    • Paura del buio

    Disturbi del sonno nei bambini: consigli

    I genitori sono il faro nella vita dei bambini, per aiutarli ad affrontare le ore notturne con la giusta serenità, in modo che si possano abbandonare al sonno, devono rassicurarli quanto più possibile. Mai farli sentire in colpa! Nel caso il piccolo non dorma, o dorma male per disturbi di origine fisica, si deve rimuovere la causa, laddove possibile. Per le apnee notturne si dovranno curare o asportare tonsille e adenoidi, per quanto riguarda le colichette sono utilissimi i massaggi. Dentini e altri dolori… bisogna attendere che si risolvano da soli. Ma per le cause psicologiche, vediamo alcuni consigli per mamma e papà:

  • Trasmettere al bambino sicurezza anche durante il giorno, evitando (almeno davanti a lui), litigi, urla e scoppi emotivi che possano provocargli ansia

  • Installare una luce per la notte che il bambino può accendere e spegnere da solo
  • Leggere al piccolo delle fiabe della buonanotte in cui si parli di bimbi coraggiosi che sconfiggono mostri cattivi
  • Cantare della ninne nanne che abbiano un ritmo molto dolce e rasserenante
  • Organizzare un piccolo rito pre nanna, che comprenda una camomilla calda e tante coccole
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