Distacco della placenta: sintomi, cause e conseguenze

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    Distacco della placenta: sintomi, cause e conseguenze

    Distacco della placenta: sintomi, cause e conseguenze. Il distacco della placenta è una grave complicanza della gravidanza che può portare a diverse conseguenze, in base al periodo della gestazione in cui si manifesta. Il distacco della placenta avviene in seguito a un grosso coagulo di sangue che si forma tra la placenta e l’utero, causandone la perdita di aderenza e quindi il distacco. Ma perchè avviene? Quali sono le conseguenze? E i sintomi? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

    Distacco placenta sintomi

    I sintomi distacco placenta sono sanguinamento vaginale, dolore addominale, mal di schiena, dolore all’utero e contrazioni uterine. Talvolta il distacco della placenta può essere asintomatico e visibile solo al prossimo controllo ecografico. I sintomi, come mal di schiena e dolore addominale, molto spesso avvengono improvvisamente; il sanguinamento vaginale può variare invece notevolmente, a seconda dei casi. Distacco placenta cosa fare? La prima cosa da fare, appena si verificano i classici sintomi, è andare in pronto soccorso per effettuare i vari controlli.

    Distacco placenta cause

    Le cause distacco placenta sono ancora sconosciute ma si pensa possano essere riconducibili a traumi o forti lesioni all’addome o a una rapida perdita del fluido amniotico. Tuttavia esistono dei fattori che possono aumentare il rischio distacco placenta come, un precedente distacco della placenta, pressione alta gravidanza, trauma all’addome, abuso di sostanze, età della madre.

    Conseguenze distacco placenta

    La gravità delle conseguenze varia in base al periodo di gestazione in cui avviene il distacco. Se si distacca prima dei due mesi di gravidanza si chiama distacco trofoblastico. Se invece succede dopo il terzo mese di gravidanza si chiama distacco della placenta, perché l’embrione è diventato feto e il trofoblasto si è trasformato in placenta. Se il distacco accade nel primo trimestre gravidanza e il medico rileva attività cardiaca nell’embrione, si procederà con cure ormonali, riposo da qualsiasi lavoro, astinenza sessuale e farmaci antispasmodici. Nel secondo e terzo trimestre gravidanza, il distacco placenta può rivelarsi una complicanza molto grave, sia per la madre che per il bambino. Esso infatti può impedire il passaggio dell’ossigeno e delle sostanze nutritive al feto causandone anche la morte.