Dislessia: cos’è e come curarla

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    La dislessia è un disturbo dell’apprendimento e se diagnosticata in tempo non costituisce un handicap, anzi può essere curata. Di certo è un ostacolo complicato da superare e generalmente viene certificata intorno al settimo anno di vita, quando il bambino dovrebbe aver superato le principali difficoltà del primo anno della scuola elementare, come per esempio leggere semplici frasi o sillabare. In media, colpisce il 10% dei bambini .

    Come di manifesta?

    Il piccolo dislessico tende a non comprendere il testo e a confondere visivamente lettere caratterizzate da una grafia simile come la m e la n, la b e d, o lettere che suonano in modo somigliante. Inoltre potrà omettere delle lettere o invertire delle sillabe travolgendo il significato finale, che sarà di comprensione alquanto difficile. Alcuni bambini soffrono anche di mancanza di memoria e disturbi di attenzione. Durante la prima infanzia si possono già cogliere dei segnali potenziali: per esempio un ritardo nel linguaggio, o la fatica ad allacciarsi le scarpe a 5 anni, come non tenere la matita correttamente in mano, avere difficoltà nella gestione dello spazio, invertendo giù e su destra e sinistra.

    Le cause e la cura della dislessia

    Le cause da attribuire alla dislessia non sono chiaramente identificabili, si parla negli ultimi anni di deficit cognitivo, alcune aree del cervello sarebbero andate incontro a uno sviluppo anomalo. Per quanto riguarda la cura, il genitore deve avere un impegno costante. Il bambino deve essere valorizzato senza termini di paragone con gli altri bambini, premiando i suoi progressi. Inoltre un aiuto specifico verrà dalla coordinazione della scuola con la famiglia e la professionalità e competenza di un esperto quale è uno psicologo.

    Come facilitare la lettura

    Secondo una ricerca elaborata dai ricercatori francesi del laboratorio di psicologia cognitiva dell’università di Aix-Marsiglia, esiste una tecnica per facilitare la lettura ai bambini: consiste nel mettere più spazio tra lettere e parole. Durante lo studio è stato verificato che la lettura su testi ‘allargati’ risulta essere del 20% più veloce e permette di ridurre di 2 volte gli errori. Insomma, un vero successo. I test sono stati effettuati su 54 bambini dislessici italiani e 40 francesi, tutti tra gli 8 e i 14 anni. È stato fatto loro leggere un testo di 24 frasi nelle quali lo spazio risultava o standard o un po’ più ampio. Come mai la lettura è risultata più rapida? I ragazzi dislessici sono sensibili all’ ingombro percettivo vicino a ciascuna lettera da parte delle altre. Insomma, fanno fatica a distinguere lettere e parole perché le vedono come accavallate, ecco quindi che una semplice spaziatura può fare la differenza. A tal proposito è stata creata un’applicazione per i IPhone e IPad, chiamata DYS, che permette di modificare gli spazi dei testi.