Difficoltà nel concepimento: quali sono le cause?

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    Difficoltà di concepimento le cause

    Difficoltà nel concepimento, calo delle nascite ormai sempre più evidente, gravidanze in netta diminuzione, quali sono le cause? Secondo i risultati di una recente indagine condotta dagli esperti dell’Aogoi (Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani) e Clearblue, coinvolgendo circa 500 donne italiane dai 18 in su, sono numerosi i fattori che concorrono a delineare i contorni di questa situazione. Dall’insicurezza economica, alle difficoltà di coppia fino ai pressanti impegni di lavoro, ai desideri di carriera e alla lontananza dai genitori, fino al colpevole più frequente, lo stress, ecco quali sono gli ostacoli più frequenti al concepimento.

    Non si fanno figli per paura del futuro, molto spesso. Non si affronta una gravidanza per divergenze all’interno della coppia, altrettanto spesso. Il lavoro, se non c’è, crea ansie e preoccupazioni per la stabilità economica del nucleo famigliare e, se c’è, è fonte di stress e catalizzatore di tempo ed energie. Secondo le dichiarazioni delle intervistate, le difficoltà nel concepimento, oltre a tutti i fattori personali e socio-economici, potrebbero essere imputate, in buona parte, al “solito noto” stress.

    Tra incertezze lavorative, paure per la stabilità economica della famiglia, mancanza di servizi e tutele per le neo mamme e necessità di viaggiare spesso per fare carriera, il quadro dipinto dall’indagine non è troppo rassicurante. Ma ci sono anche alcune evidenze positive. Le donne di oggi sono più informate e consapevoli. Le donne che stanno pianificando una gravidanza, cioè il 36,7% del campione intervistato, parla senza remore e con cognizione di causa di argomenti come fertilità, concepimento e relative problematiche. La maggioranza delle italiane coinvolte nell’indagine non ha troppe lacune sull’argomento gravidanza: sa che non tutti i giorni sono utili per rimanere incinte (74,2%); sa anche (67,9%) che il periodo migliore è circa 10 giorni dopo la fine del ciclo, quando avviene l’ovulazione; conosce quanti sono i giorni di maggior fertilità, che si possono riconoscere con precisione grazie a una chiara identificazione dell’ormone luteinizzante LH, il quale indica che si ovulerà nei giorni successivi (74,4%).

    Il parere dell’esperto

    Sull’argomento, qualche risposta data dall’esperto, il professor Antonio Chiantera, Segretario Nazionale Aogoi.

    Quali sono le cause principali che creano difficoltà nel concepimento?


    “Le cause possono essere femminili, maschili e di coppia. Femminili sono assenza di ovulazione, flogosi pelviche e problematiche anatomiche; maschili sono azoospermia e tutte le problematiche qualitative e quantitative infiammatorie della spermatogenesi; di coppia invece sono cause immunologiche, genetiche, anatomiche, dismetaboliche, disendocrine, psicologiche, stress”.

    Quando bisogna preoccuparsi se il bebè non arriva?

    “Dopo almeno un anno di rapporti liberi non protetti”.

    
A chi bisogna rivolgersi se si manifestano problemi di infertilità?

    “Il consiglio è di rivolgersi sempre al ginecologo, in caso di problemi di fertilità”.

    Quali esami vanno fatti per avere una diagnosi?

    “Alla madre innanzitutto il controllo dell’ovulazione e la pervietà tubarica delle tube oltre ad indagini generali riguardanti lo stato di salute interno. Nell’uomo l’esame del liquido seminale con relativa spermiocoltura ed esame ecografico dello scroto con relativo ecodoppler”.

    Quali sono i metodi naturali per favorire il concepimento?

    “Tutti quelli che aiutano le donne ad individuare il più facilmente possibile i giorni più fertili del proprio ciclo mestruale”.

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