Difficoltà durante l’infanzia causano problemi di salute da grande

da , il

    Infanzia difficile salute a rischio

    Crescere è dura per tutti, ma se hai avuto un’infanzia difficile, è più probabile che la tua salute ne risulti minata. Una ricerca promossa dall’Università San Raffaele di Milano, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha scoperto un rapporto di causa-effetto fra situazioni dolorose vissute dal bambino e manifestazione di disturbi a carico dell’apparato respiratorio (tra cui asma legata ad attacchi di ansia e panico) in età adulta. In pratica, ciò che è stato evidenziato, è che esiste una sorta di risposta fisica istintiva (che attiva un meccanismo di iperventilazione quando la persona si sente “a corto di ossigeno”) alle avversità ambientali.

    Tra queste, naturalmente, la più pericolosa per la salute dei piccoli è la separazione dei genitori e, in particolare, l’allontanamento dalla madre. Il corpo del minore reagisce a questa scombussolamento emotivo e alla perdita del proprio “centro di gravità permanente”, diventando ipersensibile agli stimoli soffocatori. In pratica basta che ci sia una concentrazione lievemente superiore alla norma di Co2 nell’aria, che la persona comincia a sentire che gli manca l’ossigeno e va in iperventilazione.

    Per determinare questo rapporto di causalità, i ricercatori italiani hanno effettuato un esperimento su modello animali, separando dei cuccioli di topo dalle madri a 24 ore dalla nascita, e facendoli accudire da madri putative per 4 giorni. E’ apparso subito evidente che, seppur nutriti e curati dalle madri adottive, questi piccoli attivavano una risposta iperventilatoria all’anidride carbonica del 150% superiore alla norma.

    Gli scienziato hanno quindi desunto che, in risposta alle avversità ambientali (come il senso di abbandono), si attivano dei sistemi genici che di norma sono dormienti. Uno studio di questo tipo è propedeutico alla successiva messa a punto di terapie mirate alla prevenzione di manifestazioni patologiche di questa natura (quindi con disturbi legati alla respirazione) nei bambini e nei giovani adulti.

    Spiega la dott.ssa Francesca D’amato, ricercatrice presso il CNR: ”Questo studio mostra per la prima volta in un modello animale che lo sviluppo di un organismo allevato in un ambiente ostile sia associato ad alterazioni della risposta respiratoria. Questo endofenotipo riscontrabile anche nell’uomo, costituisce un punto di partenza fondamentale per la ricerca preclinica su questa patologia”.