Dieta per l’allattamento: gli alimenti consigliati e quelli da evitare

Durante l’allattamento la neomamma deve seguire una dieta bilanciata, ricca di proteine, frutta e verdura, e bere molta a acqua. Deve inoltre assumere 500 calorie in più al dì.

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    Durante l’allattamento è importante che la dieta della neomamma sia quanto più equilibrata possibile, perché naturalmente le stesse sostanze nutritive assimilate dalla madre, passano al suo bambino. Per assicurarsi poppate abbondanti e un latte nutriente, quindi, bisogna dire no alle diete ipocaloriche, che spesso “tentano” le donne dopo il parto, per riacquistare quanto prima la linea che avevano prima della gravidanza. Questo sarebbe un errore, specialmente durante i primi sei mesi dopo la nascita del bebè, quelli in cui si consiglia unanutrizione esclusiva al seno del neonato.Mangiare bene, però, non significa per forza mangiare tanto, e quindi ingrassare! Anche l’eccesso di calorie sarebbe dannoso per il bebè, quindi vediamo di chiarirci le idee a proposito dell’alimentazione ideale della mamma che allatta.

    Dieta abbondante

    Innanzi tutto, i medici consigliano le neomamme di assumere qualche caloria in più rispetto al fabbisogno energetico di una donna che non stia allattando, perché tanto quelle sostanze in più non vengono accumulate in adipe ma vanno direttamente ad arricchire il latte per il bambino. Specificamente, di quante calorie in più stiamo parlando? Non tante: 500 in più rispetto al regime normale (che dipende dall’età, dalle caratteristiche fisiche e dal tipo di attività svolta), con una indicazione molto precisa a proposto delle proteine. 17 g in più preferibilmente da integrazioni di latte e di latticini (anche vegetali).

    Alimenti consigliati

    Per quanto riguarda gli altri alimenti, nella dieta della puerpera non devono mai mancare frutta e verdura (con alcune limitazioni che vedremo più avanti) e proteine derivanti da carne, pesce, latte e uova. Molto importanti le fibre (30-35 g al giorno), per evitare episodi di stipsi (molto frequenti dopo il parto). Il pieno di fibre viene assicurato da un’alimentazione in cui non manchino i cereali integrali (pane, pasta, riso, farro, orzo, grano kamut, eccetera), legumi, ortaggi e naturalmente frutta e verdura fresche. Vediamo, invece, di quali cibi sarebbe meglio limitare o evitare del tutto il consumo.

    Cibi da evitare

    Per evitare allergie al bebè, la cosa migliore, specie nei primi tre mesi dell’allattamento, è meglio che la neomamma non mangi cibi allergizzanti. Essi sono: arachidi, crostacei, molluschi, frutta secca, cioccolata, fragole, selvaggina, dadi da brodo, alimenti conservati, formaggi fermentati. Altri alimenti a rischio sono quelli piccanti e le spezie, come il peperoncino rosso, il curry, il pepe o la noce moscata. Per quanto riguarda ortaggi e verdure, attenzione a quelle amare o dal gusto molto forte, perché possono alterare il sapore del latte e creare disgusto nel bebè. Parliamo di carciofi, cipolle, aglio, asparagi, cavoli, broccoli e funghi. Si possono mangiare ma non troppo di frequente.

    Cosa bere

    Terminiamo con le bevande. Durante l’allattamento la neomamma deve bere moltissimo, perché perde più liquidi del normale. Si consiglia un consumo di 2-3 litri d’acqua al giorno, a seconda della stagione. A parte l’acqua oligominerale, però, i liquidi possono essere integrati attraverso altre bevande dissetanti come succhi freschi di frutta non zuccherati, tisane, passati e centrifugati di verdure. Il caffè è consentito, ma non più di due tazzine da 80 ml al giorno, così come un po’ di vino o di birra (non più di un bicchiere al giorno), mentre sono banditi tutti i superalcolici.