Diabete gestazionale: l’allattamento al seno fa bene a mamma e bebè

Le donne che hanno sofferto di diabete gestazionale, dovrebbero allattare al seno il loro bambino per almeno sei mesi, perché in questo modo gli effetti negativi che la malattia ha trasmesso al bebè verrebbero in gran misura riassorbiti. E’ quanto afferma una ricerca promossa dall’Università del Colorado (USA), e pubblicata sulla rivista Diabetes Care. Secondo quanto scoperto dai medici ricercatori, i neonati che abbiano assorbito livelli troppo alti di glucosio nel corso della gravidanza, a causa del diabete gestazionale sviluppato dalla loro mamma, possono veder ridotto significativamente il pericolo di diventare obesi con la crescita.
Si tratta di bebè che proprio a causa della malattia materna, tendono a svilupparsi in modo abnorme nell’utero, con la conseguenza di nascere già “cicciottelli” e predisposti, più degli altri, al sovrappeso e patologie metaboliche come, appunto, il diabete.
Ma anche la neo mamma che abbia contratto questa forma particolare di diabete, dopo il parto rischia di sviluppare forme più insidiose della malattia, come il diabete di tipo II. In pratica, poiché a maggiori livelli glicemici nel sangue, corrisponde un senso di fame superiore alla media e non naturale, quei bimbi che nascono già con valori “sballati”, per poter placare il loro appetito tenderanno a mangiare di più, soprattutto cibi dolci, e questo, può portarli ad importanti aumenti ponderali nell’infanzia e, soprattutto, in età adulta.
Ma grazie all’allattamento al seno prolungato, ovvero per un minimo di sei mesi, la madre aiuta il neonato, e se stessa, a riportare in equilibrio il senso di sazietà, ripristinando i valori normali di glucosio nel sangue. In questo modo protegge il suo bimbo dal rischio di diventare un adulto obeso. Mi sembra davvero un ottimo motivo per nutrire al seno il proprio bebè!
Lun 28/02/2011 da Paola Perria in Diabete Gestazionale
















