Depressione post partum, succede a 80 mila donne l’anno

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    La depressione post partum non è una semplice malinconia e non è neanche un capriccio di una donna stanca, è una malattia curabile. Un tempo le donne provavano vergogna e il baby blues non veniva curato e nella maggior parte dei casi era nascosto o peggio negato. Secondo l’Osservatorio l’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (ONDa) sono 80 mila le mamme che ogni anno s’ammalano, prima o subito dopo il parto.

    Questo dato rappresenta il 16 percento delle neomamme totali. Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di neuroscienze dell’Azienda ospedaliera Fatebenefratelli di Milano, ha dichiarato: “Le Linee guida sono rivolte a ginecologi, neonatologi, pediatri e medici di famiglia per aiutarli a identificare i fattori di rischio e i sintomi più importanti della depressione perinatale (ad esempio, il pensiero ossessivo di fare del male al bimbo) per offrire alle mamme un primo aiuto”.

    È un passo molto importante perché già creare una sorta di puzzle sulla situazione clinica della donna, significa mettere in luce i problemi, le cause e gli eventuali rischi. Inoltre, serve a sensibilizzare un po’ tutti i problemi sulla questione.

    Il documento, realizzato dagli esperti di sei centri specializzati, tra l’altro è anche un modo per identificare il buon funzionamento delle strutture nazionali, ma anche monitorare le loro necessità ed eventuali negligenze. Secondo i medici, bisognerebbe offrire un Centro di riferimento in ogni Regione.