Dalla Germania arriva la carica delle nonne baby-sitter “alla pari”!

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    Baby sitter nonne alla pari

    Hanno figli ormai grandi ma sono piene di energia: sono le nonne baby-sitter “alla pari”, che grazie ad un’agenzia nuova di zecca, possono mettere a disposizione di famiglie straniere la propria indiscutibile esperienza con i bambini. Si chiama “Granny Au-Pair”, il progetto partito 18 mesi fa in Germania grazie all’idea vincente di una “nonna” 50enne di Amburgo, Michaela Hansen, che sfrutta esattamente lo stesso collaudato meccanismo del “ragazzo/a alla pari”, che ben prima della globalizzazione permetteva a giovani studenti europei di farsi un’esperienza all’estero dando una mano alla famiglia ospitante.

    Le nonne tedesche, tutte di età comprese tra i 50 e i 70 anni, che fossero interessate a fare da tata a bambini di tutto il mondo, non devono fare altro che registrarsi all’agenzia “Granny Au-Pair”, pagando una piccola quota di iscrizione pari a 35 Euro. L’agenzia si occupa di stabilire i contatti tra l’aspirante baby-sitter e la famiglia e, a trattativa conclusa, si trattiene 250 Euro per il servizio. Le famiglie e le tate-nonne stabiliscono privatamente il compenso e le varie modalità di lavoro a seconda delle diverse esigenze.

    L’iniziativa ha giù avuto un successone, anche perché ci si tende a fidare istintivamente di più di una donna con esperienza (già madre e nonna) rispetto ad una ragazzina: “Le donne mature sono generalmente migliori delle ragazzine alla pari perché hanno una maggiore esperienza di vita vissuta – ha spiegato la signora Hansen al quotidiano britannico Independent , che ha segnalato ai suoi lettori il progetto dell’imprenditrice tedesca – e le famiglie le preferiscono perché sono affidabili, serie e severe quando serve.

    L’idea mi è nata pensando alla mia vita: sposata a 19 anni, mamma la prima volta 20 e la seconda a 21, non ho potuto fare “la ragazza alla pari” quand’ero giovane, ma il mio desiderio è sempre stato quello di viaggiare. E così, quando sono diventata più vecchia, ho pensato che ci fossero un sacco di donne della mia età che sognavano di andare all’estero e mi sono detta: se non lo faccio ora, quando?”. Che ne dite, non pensate anche voi che sia un’idea bellissima? Speriamo che presto apra una filiale di “Granny Au-Paur” anche in Italia!