Curve di crescita neonato: cosa sono

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    Curve di crescita bambini

    Le curve di crescita, di cosa si tratta davvero quando il protagonista è il neonato? Per rispondere a questa domanda, dando forme e contorni più definiti ai dubbi di molte mamme e molti papà, ecco alcune informazioni utili in merito alle curve di crescita. Qualche preziosa informazione per capire cosa sono davvero, ma soprattutto a cosa servono. Perché se è vero che una delle maggiori preoccupazioni dei genitori è sapere se il proprio figlio sta crescendo nel modo giusto, se ha problemi di salute, se mangia abbastanza e nel modo più corretto, è altrettanto vero che le curve di crescita servono proprio a questo. Ma cerchiamo di capirne di più.

    Cosa sono

    Le curve di crescita non sono altro che grafici che, completati periodicamente con il peso e l’altezza del piccolo, indicano se la crescita sta avvenendo in modo normale o se ci sono possibili problemi. Le curve di crescita sono utilizzate fin dalla seconda metà del secolo scorso dai pediatri, che hanno utilizzato schemi di riferimento periodicamente rivisti, corretti e rinnovati nel corso degli anni.

    Ci sono due curve di crescita, una che traccia le variazioni dell’altezza del bambino e una che evidenzia i cambiamenti di peso corporeo. Fino all’età di circa due anni la curva di crescita fondamentale, che può essere l’indicatore principale dello stato di salute del piccolo, è quella ponderale, che registra le variazioni di peso. Compiuti i due anni, invece, diventa fondamentale anche l’analisi della curva di crescita staturale, perché le variazioni dell’altezza sono un indicatore importante in questa fase dello sviluppo.

    Visivamente si tratta di un grafico. Un grafico in tutto e per tutto simile a quelli che si studiano a scuola e che accompagnano alcune operazioni matematiche. Ci sono due assi, che originano dallo stesso punto e sono perpendicolari l’uno all’altro. Lungo l’asse orizzontale si segna l’età del bambino e lungo quella verticale vengono segnati i chilogrammi, se la curva riguarda il peso, o i centimetri, nel caso sia una curva della statura, dell’altezza. Si traccia una linea partendo dall’età e una partendo dal peso o dall’altezza. In questo modo si ottiene un punto d’incontro che rimarrà segnato sul grafico e ripetendo la procedura periodicamente, una volta ogni due o tre mesi, e congiungendo i punti si otterrà una linea. Questa linea dovrà avere, per evidenziare una crescita normale del bambino, un andamento parallelo a quella presente sulla curva di crescita di riferimento.

    A cosa servono

    Le curve di crescita sono strumenti di osservazione e diagnosi importanti per i pediatri, utili per inquadrare la crescita del bambino e capire se il suo sviluppo nei primi mesi di vita rientra nei parametri considerati normali. Infatti, se è vero che la crescita corporea, le sue tappe e le sue caratteristiche non sono una costante uguale per tutti, è anche vero che questo processo di evoluzione segue un percorso simile in tutti i bambini. Un percorso a tappe che i genitori e il pediatra possono monitorare, anche grazie alle curve di crescita. In particolare, a proposito di differenze di genere, esistono curve di crescita dedicate ai maschietti e curve elaborate per le femminucce, perché i bambini hanno percorsi e ritmi di crescita diversi dalle coetanee.