Cosa vuole dire essere mamma secondo Huggies®

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    Mamme

    Cosa vuole dire essere mamme per Huggies®? E’ soprattutto un’avventura bellissima che ci consente di conoscere i nostri limiti e di capire che la “mamma perfetta” non esiste! Sul sito www.huggiesclub.it/mammacheridere, da lunedì 14 giugno troverete infatti il Manifesto della mamma imperfetta, frutto delle collaborazioni tra le donne che hanno collaborato allo sviluppo del progetto teatrale “Mamma che Ridere!”. Le nuove mamme infatti vivono nel caos, fanno cinque cose contemporaneamente non riuscendo a finirne nemmeno una ma soprattutto sanno ridere e accettare i propri errori con ironia.

    “Un progetto importante che ha coinvolto centinaia di mamme in rete, ha trovato lo scorso 24 maggio espressione viva e vera nella rappresentazione teatrale di Teresa Mannino (nota comica di Zelig e neo-mamma) e che finalmente si trasforma nel manifesto di tutte le mamme moderne, un’istantanea di una genitorialità più libera e autentica, da sempre sostenuta dalla brand Huggies®”, sottolinea il direttore marketing Huggies® .

    E se volete anche partecipare al concorso, sul sito www.huggiesclub.it/mammacheridere saranno inoltre disponibili i più bei momenti dello spettacolo teatrale “Mamma che ridere!”, con Teresa Mannino, oltre ad un concorso online ricco di premi: votate il video più divertente e, dal 14 giugno al 12 luglio, potrete vincere buoni sconto di 2 euro per l’acquisto di pannolini HUGGIES® Newborn e concorrere all’estrazione finale di una fornitura di pannolini per 3 mesi!

    Ma ecco il manifesto della mamma imperfetta!

    Essere mamma è…

    Il casino più bello in cui una donna si possa cacciare

    Avere prima del parto tante teorie e nessuna pratica; avere dopo il parto tanta pratica e nessuna teoria

    Essere imperfetta per tutti, ma perfetta per il tuo bambino

    Imparare dribblare tutti quei consigli non richiesti e andare a segno di testa tua

    Improvvisare

    Avere tuo figlio che strilla mentre devi andare in bagno; e quando finalmente l’hai calmato… trovarlo occupato da tuo marito

    Desiderare che arrivi presto il lunedì per andare in ufficio e riposarsi

    Non esigere di avere la pancia piatta dopo il parto, ma ritrovare almeno il punto vita da qualche parte

    Come una torta che fai per la prima volta: tutta storta, ma buonissima!

    Non trovare il tempo per pettinarsi la mattina, ma accarezzare i suoi capelli continuamente

    Vivere in un eterno e allegro caos, facendo finta che sia tutto in ordine

    Vedere gli occhi di tuo figlio che ti sorridono divertiti per le innumerevoli sciocchezze che fai

    Pensare mille volte al giorno: “ma non mi conveniva essere papà?”. E rispondersi sempre di no

    Aver capito che, in fondo, non ci resta che ridere!

    Ringraziamo l’Ufficio Stampa per le informazioni.