Cosa fare se tuo figlio non studia?

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    Cosa fare se tuo figlio non studia? Prima o poi tutti i genitori si trovano a dover affrontare il problema, scoprendosi il più delle volte del tutto impreparati. Punizioni eccessivamente rigide, prediche e urla sono assolutamente controproducenti, ragazzi e bambini devono essere stimolati a migliorare ricorrendo prima di tutto al dialogo. Ovviamente una formula valida per tutti non esiste, ma seguendo alcuni semplici consigli è possibile riportarli sulla “buona strada”!

    Verificare se non pretendiamo troppo

    Prima di passare ai consigli tesi a migliorare il loro rendimento scolastico, è giusto porsi una domanda fondamentale: “Pretendo troppo da mio figlio?”. Interrogarsi sulle proprie aspettative personali è importantissimo, i bambini vanno anzitutto rispettati per quello che sono, tenendo conto delle loro reali capacità. Bisogna quindi valutare attentamente non solo il loro impegno scolastico, ma anche il tipo di scuola che frequentano, la media della classe, le aspettative degli insegnanti. Un’analisi accurata vi consentirà di capire se il problema sussiste davvero e come responsabilizzare i figli.

    Capire per quali motivi non vogliono studiare

    Se tuo figlio non studia apparentemente si tratta solo di pigrizia, in realtà le ragioni possono essere molteplici. A volte, del tutto inconsciamente, siamo proprio noi genitori la causa! Per capire quale sia l’origine del problema è inutile sgridare con violenza i bambini, ciò che conta è dialogare, valutando se non si tratti di una forma di protesta o di un modo per attirare l’attenzione. Capita spesso che un figlio trascurato in famiglia reagisca con gli insuccessi scolastici.

    Aiutarli

    Offrire il proprio aiuto è fondamentale nell’educazione dei bambini, senza per questo sostituirsi a loro nello svolgimento dei compiti. Anche se gli impegni di lavoro portano via tempo ed energie, è importante seguirli durante lo studio, verificare che portino a termine gli impegni quotidiani, sostenerli e motivarli coinvolgendo, se necessario, anche gli insegnanti.

    Stabilire regole coerenti

    Se ci si accorge che la pigrizia ha preso il sopravvento, è il caso di intervenire con regole chiare e coerenti. Orari precisi per lo svolgimento dei compiti, punizioni sensate nel caso in cui non dimostri alcun miglioramento (ad esempio togliere il cellulare per un periodo di tempo in caso di voti particolarmente negativi), divieto di accendere il televisore o il pc durante lo studio.

    Dolcetto o scherzetto?