Cosa fare se tuo figlio mangia la sabbia

Ingerire un po' di sabbia non fa male a meno che non ci siano corpi esterni come cicche di sigarette, frammenti di conchiglie, tappi. Scopriamo alcuni consigli per capire come comportarsi quando i bambini la ingeriscono, visto che spesso non resistono alla tentazione di mettere le manine in bocca.

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    Cosa fare se tuo figlio mangia la sabbia

    Cosa fare se tuo figlio mangia la sabbia? Capita spesso che i bimbi piccoli la mettano in bocca per gioco o per curiosità. Ma quanto è pericoloso per la loro salute e come comportarsi? In realtà secondo gli esperti non è dannoso mangiarla, il problema semmai deriva da eventuali corpi esterni, che spesso sporcano le spiagge: dalle sigarete agli ami, dai farmaci alle batterie. Altre volte possono capitare infezioni dovute per esempio al contatto della sabbia con alimenti scaduti. Scopriamo cosa fare e come evitare che i nostri piccoli corrano rischi.

    Ingestione della sabbia nei bambini

    Come premesso mangiare la sabbia non fa male al bambino, anche perché nella maggioranza dei casi ne ingerisce al massimo pochi grammi, visto che il suo sapore sgradevole lo induce a sputarla.

    Inoltre i batteri presenti nella sabbia non sono così nocivi e anzi possono favorire il sistema immunitario del bambino, che impara a difendersi. A meno che la sabbia non sia a contatto con residui alimentari, in questo caso potrebbe contenere salmonella e altri virus più pericolosi, causando infezioni di vario tipo.

    Il problema come dicevamo è dovuto ai corpi estranei che accidentalmente potrebbero essere ingeriti insieme alla sabbia.

    Perché i bambini mangiano la sabbia

    Non si tratta, come si va dicendo, di carenze di alcun tipo, i bambini mangiano la sabbia perché vogliono esplorare il territorio circostante, ricorrendo ai diversi sensi incluso il gusto.

    Fra l’altro è risaputo che i bambini molto piccoli, fino a circa i 3 anni di età, portano alla bocca quasi ogni cosa, spinti proprio dalla sete di conoscenza. La bocca è infatti un organo molto utilizzato nell’infanzia per approcciarsi al mondo.

    Ingerire sabbia: i consigli per evitarlo

    Per evitare che i bambini mangino la sabbia si possono seguire alcuni consigli, utili anche per prevenire eventuali infezioni nel caso in cui la sabbia ingerita sia rimasta a contatto con alimenti deteriorari o oggetti contaminati.

    • Dirgli di no in modo deciso se lo fa più volte, spiegandogli che la sabbia non è commestibile.
    • Offrirgli delle alternative, per esempio degli oggetti o giocattoli che possa mettere in bocca, in modo da distrarsi.
    • Non lasciarlo solo ma dargli un’occhiata continuamente, specie se è molto piccolo.
    • Bagnare spesso il viso del bambino in modo da rimuovere eventuali tracce di sabbia onde evitare irritazioni sul volto.

    Sabbia e infezioni

    Quando il bambino porta la sabbia alla bocca è facile che si sporchi anche il viso, provocando irritazioni dovute allo sfregamento della pelle, che sudata risulta più debole.

    Se la sabbia contiene acari o batteri patogeni dovuti al contatto con alimenti deteriorati, può persino provocare dermatiti con sensazione di prurito che, in alcuni casi, possono tramutarsi in infezioni, specialmente se il bambino si gratta o se sono presenti, sulla pelle, eventuali ferite.

    Una delle infezioni più diffuse è l’impetigine, infezione batterica superficiale dovuta a un batterio presente spesso nella sabbia tiepida che si annida nelle ferite, anche piccole, e nelle escoriazioni. L’impetigine provoca bolle e chiazze e va trattata con gli antibiotici.

    Per evitare le infezioni è importante seguire i consigli citati nel precedente paragrafo, tenendo pulita la pelle del viso. Come abbiamo visto basta un po’ d’acqua per rimuovere le tracce di sabbia e scongiurare la possibilità che il volto si irriti.