Cosa fare se il tuo bambino soffre di sonnambulismo

Tra i disturbi del sonno dei bambini, il sonnambulismo è uno di quelli che giustamente preoccupa maggiormente i genitori. Finché si tratta semplicemente di un sonno agitato, magari associato a somniloquio (parlare nel sonno), il problema è ancora gestibile, ma quando il piccolo, mentre dorme nel cuore della notte, sente l’impulso irresistibile ad alzarsi dal letto e vagare per la casa, la questione diventa potenzialmente pericolosa. Ma perché un bimbo diventa sonnambulo, e come bisogna comportarsi per evitargli possibili danni fisici, e nello stesso tempo non provocargli traumi?
Le cause di questo disturbo specifico di parasonnia (analogo, quindi, agli incubi e alla sindrome della gambe senza riposo), sono sconosciute, anche se si ipotizza che alla base ci sia un problema al meccanismo che regola il passaggio dal sonno alla veglia. Spesso ereditario, il sonnambulismo colpisce più frequentemente i maschietti in età compresa tra i 5 e i 12 anni, e quindi tende e scomparire in modo naturale con lo sviluppo, perciò le mamme e i papà non devono preoccuparsi.
Non si tratta di una malattia neurologica, il bimbo sonnambulo è perfettamente sano e normale, tuttavia, come sempre quando si rilevano piccole anomalie nel comportamento dei più piccoli, in questa fase si dovrà stare particolarmente attenti ad eventuali ulteriori segnali che possano far ipotizzare un disagio emotivo (legato alla crescita). Per questo il pediatra andrà regolarmente tenuto al corrente di questi episodi.
Contrariamente a quanto si potrebbe ipotizzare, il sonnambulismo non è legato ai sogni e, anzi, si verifica nella fase non REM , perciò non esiste pericolo che il bimbo si metta ad eseguire le azioni che si vede fare nel sogno. Come si devono comportare i genitori che si accorgano che il proprio bambino sia sonnambulo? Evitare terapie farmacologiche di alcun tipo e, invece, mettere la casa, e in primis la sua cameretta, al sicuro.
Bloccare le finestre e le porte, mettere cancelletti all’imbocco delle scale è fondamentale, per evitare che il piccolo possa uscire fuori e farsi male. Durante gli attacchi di sonnambulismo, il bimbo non va svegliato, perché questo gli creerebbe un trauma, meglio prenderlo per mano e molto dolcemente ricondurlo a letto, magari facendogli fare qualche passo intorno alla stanza prima. In definitiva, anche questa è una caratteristica individuale, che non deve suscitare nessuna particolare ansia.
Ven 21/10/2011 da Paola Perria
















