Conservazione del cordone ombelicale: quanto costa e come si fa

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    Conservazione del cordone ombelicale: quanto costa e come si fa

    Conservazione del cordone ombelicale: quanto costa e come si fa? Una delle domande più frequenti, che si pongono le future mamme, riguarda proprio la conservazione delle cellule staminali contenute nel cordone ombelicale. Molti ritengono che il sangue del cordone ombelicale ad uso autologo possa servire solo in alcuni casi particolari e che la strada da prediligere sia quella destinata alla donazione, contro gravi malattie come la leucemia, i linfomi ed altre malattie ematologiche. Quindi, vale davvero la pena conservare le cellule staminali ad uso personale? Quali sono i costi? Ecco le riposte a tutti questi quesiti.

    La conservazione del sangue del cordone ombelicale è sicuramente la scelta migliore da fare. Ma a livello privato ha dei vantaggi effettivi? Esistono molti dibattiti riguardo il suo utilizzo ad uso personale rispetto a quello pubblico. La comunità scientifica sconsiglia infatti di conservare il cordone ombelicale solo per il proprio bambino ma piuttosto di effetture la donazione del cordone ombelicale, per aiutare altri pazienti a curare gravi malattie.

    Detto questo, chi dovesse decidere di conservare il cordone ombelicale esclusivamente per il proprio bambino, deve sapere che questo in Italia non è possibile. All’estero invece, esistono delle vere e proprie banche del cordone ombelicale, ove è possibile conservare appunto le cellule staminali del cordone ombelicale. Il più grande numero di queste strutture si trova a San Marino, in Svizzera e negli Stati Uniti.

    Come si deve procedere per conservare il cordone ombelicale in queste banche estere? Bisogna prima di tutto, inviare una lettera al ministero della Salute in Italia, per farsi rilasciare l’apposita autorizzazione, per portare all’estero il sangue del cordone ombelicale del proprio bambino.

    E per quel che riguarda i prezzi? Solitamente le banche del cordone ombelicale private richiedono un pagamento iniziale che varia dai 1000 ai 2000 euro, a cui va aggiunta annualmente una quota di 200 o 300 euro. C’è da ricordare che invece la donazione del cordone ombelicale alle banche pubbliche è gratuita, a carico del servizio sanitario nazionale.