Congedo parentale, in aumento i papà full-time

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    Finalmente i papà non si vergogna più di fare i papà. E con vergogna intendo di svolgere tutte quelle mansioni che un tempo erano considerate prettamente femminili. Sono in aumento le richieste di “congedo parentale facoltativo” per svolgere il ruolo di padri full time.

    Il permesso è il diritto dell’uomo di assentarsi dal lavoro entro un periodo massimo di 11 mesi per accudire il proprio bambino (nei primi otto anni di vita). A dimostrarlo sono i dati Inps. Nel 2008 su 233.588 lavoratori che in Italia hanno chiesto questo tipo di congedo, 216.381 erano donne, 17.207 uomini.

    La forbice è ancora molto divaricata però l’incremento c’è stato ed è evidente guardando le annate precedenti: nel 2005 i papà che hanno scelto di restare a casa con i loro bimbi erano 12.352, saliti a 14.072 nel 2006 e arrivati a 16.148 nel 2007, fino agli oltre 17 mila l’anno scorso.

    L’indennità di paternità, infatti, prevede una retribuzione pari al 30% dello stipendio. Scricchiola poi il luogo comune del Sud “mammone”, visto che la Basilicata è la regione con la più alta percentuale di papà in congedo. Insomma, sono in molti che si devono leggere il mabuale di sopravvivenza per i padri contemporanei.

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