Congedo parentale, anche i papà hanno diritto ai 5 mesi

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    Si discute spesso del coinvolgimento dei padri in gravidanza, il fatto che sia importante che siano presenti in sala parto, ecc. ma poi non hanno mai un ruolo (anche alle livello legale), molto forte. Per esempio difficilmente nelle separazioni riescono a ottenere l’affidamento dei figli.

    Qualcosa però sta cambiando: il tribunale civile di Firenze ha riconosciuto il diritto di un padre a vedersi retribuito l’intero periodo di astensione dal lavoro – cinque mesi – previsto dal testo unico della legge 151 del 2001 in caso di maternità della moglie.

    Questo è un vero successo per tutte le famiglie italiane. Bisognerà vedere quanti saranno i genitori disposti a stare a casa dal lavoro, ma già un passo è stato fatto.

    La sentenza risulta essere innovativa dato che per la prima volta viene riconosciuto il diritto del padre ad ottenere l’intero periodo di astensione, compresi quindi anche i mesi prima del parto.

    Il periodo di astensione usufruibile dal padre era, in realtà, già individuato da alcune circolari Inps, senza però che nelle stesse venisse espressamente specificato se al padre dovesse spettare l’intero periodo o solo il periodo post parto cioè tre mesi. L’Inps, perciò si rifiutava di corrispondere l’indennità dell’80 per cento per un periodo di cinque mesi prevista per la madre anche al padre sostenendo che lo stesso non agiva in diritto autonomo ma soltanto derivato”. Questo quanto raccontano gli esperti intervistata da La Nazione.

    Foto tratte da

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