Concepire in tarda età non è impossibile, ma molto difficile

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    fertipausa

    Concepire in età avanzata non è impossibile, ma estremamente complicato. È sicuramente questo il concetto che le coppie dovrebbero tenere a mente, soprattutto quando decidono di rimandare l’arrivo di un bambino per motivi personali. Per evidenziare questo problema, durante il 15° congresso mondiale dell’ISGE (International Society of Gynecological Endocrinology), è stato coniato un nuovo termine: la fertipausa. Questa parola indica la difficoltà di avere un piccolino nelle donne che superano i 42 anni.

    Andrea R. Genazzani, presidente del Congresso ISGE, ha commentato: “Con i nostri 36.2 anni di media e un 28,1% di over 40 che accede alla fecondazione deteniamo un vero e proprio record. Questo fattore incide in maniera indipendente sulla capacità procreativa che si esaurisce circa un decennio prima della menopausa”.

    Insomma l’età a rischio è proprio quella intorno ai 40 anni. L’età però non è l’unico problema per le coppie che vorrebbero tanto un bimbo. L’infertilità è dovuta nel 35,4% dei casi all’uomo, nel 35,5% la causa è femminile ( e in questo caso, spesso, è proprio dovuta a un crollo della fertilità. Poi, nel 15 percento potrebbe essere attribuibile a entrambi i coniugi e nel 13 percento è immotivata. Sono quindi tanti i fattori da valutare, tra cui potrebbe esserci anche un’incompatibilità nella coppia.

    La professoressa Nappi ha poi ricordato: “Fra le nuove opportunità da valutare vi è il “social freezing” cioè la possibilità di congelare gli ovociti in giovane età (sotto i 35 anni) per poterli poi utilizzare quando la donna deciderà di diventerà madre”. In questo caso si consiglia la crioconservazione intorno ai 25 anni: è un’assicurazione sulla propria maternità ed è una tendenza che sta conquistando sempre più donne. Chissà che non ci sia un futuro nuovo per le coppie di domani.

    Dolcetto o scherzetto?