Concepimento e candida: cosa fare

Molte donne soffrono prima o poi di candida, la fastidiosa infezione causata nella maggioranza dei casi dal fungo della candida albicans ma cosa fare se si sta pensando al concepimento? Diciamo che la candida non impedisce di rimanere incinta e non è nemmeno così pericolosa, tuttavia in questo caso è meglio seguire alcuni consigli per evitare rischi e conseguenze spiacevoli. Ecco cosa fare.

da , il

    Concepimento e candida: cosa fare

    Cosa fare in caso di concepimento e candida? La candida è un’infezione micotica particolarmente dolorosa e fastidiosa, provocata nella maggioranza dei casi dal fungo Candida Albicans, presente nell’organismo in quantità ridotte. Candida e fertilità non sono in alcun modo collegate perché l’infezione non è da considerare un ostacolo al concepimento ma esistono alcuni dati oggettivi e alcune precauzioni d’obbligo da tenere in considerazione se si soffre di questo disturbo e si ha intenzione di rimanere incinte. Ecco qualche indicazione per decidere cosa fare e per capire la relazione tra candida e concepimento.

    Cos’è la candida

    Prima di cercare le relazioni tra candida e concepimento, meglio chiarire di cosa si tratta. La candida è un’infezione genitale che colpisce la donna: nello specifico si tratta di un processo infettivo particolarmente fastidioso causato da alcuni funghi.

    Basti pensare che esistono circa 150 diverse specie di funghi responsabili della candida. Ma, nella maggior parte dei casi, il colpevole è la candida albicans: è questo tipo di fungo che scatena l’infezione micotica con cui, secondo le stime, ben il 75% delle donne, almeno una volta nella vita deve fare i conti.

    La candida in realtà è già ospite nel corpo, i problemi subentrano quando dalla forma latente e asintomatica si passa alla forma clinica perché la sua quantità aumenta a dismisura. Questo accade soprattutto in presenza di:

    • parecchio zucchero nell’organismo, tant’è vero che i diabetici faticano a debellarla;
    • in caso di mancanza d’aria o di impiego di farmaci che eliminano i suoi nemici naturali come il bacillo di Doderlein;
    • qualora le difese immunitarie siano ridotte;
    • in caso di problemi gastrointestinali e malattie autoimmuni.

    I sintomi della candida sono impossibili da ignorare, come prurito intenso e ricorrente, perdite biancastre che possono essere sia scarse che consistenti, a volte così abbondanti da avere un riflesso verdastro. Si possono presentare anche chiazze rosse all’esterno della vagina estese dalla radice delle cosce alle natiche.

    Se le cause più accreditate, oltre ai problemi gastrointestinali e alle malattie autoimmuni sono i farmaci, la cura si basa sull’assunzione di antimicotici locali o per via orale, sulla dieta e lo stile di vita. Grattarsi, come spesso si fa per alleviare il prurito, non elimina il problema ma anzi, in un certo senso peggiora la situazione.

    Candida e concepimento, cosa fare?

    La candida impedisce di rimanere incinta e le infezioni genitali ostacolano il concepimento? Non esistono pericoli reali per il concepimento in presenza dell’infezione da candida, ma è necessario fare alcune premesse. In particolare, questa infezione micotica è contagiosa e durante il rapporto sessuale la percentuale di rischio di trasmissione al partner non va sottovalutata. Pertanto la risposta alla domanda, “si può rimanere incinta con la candida”, è affermativa.

    Tuttavia, secondo gli esperti durante la terapia antimicotica per contrastare l’infezione, che si basa soprattutto sull’utilizzo di prodotti farmacologici applicati localmente, dalle creme agli ovuli fino alle lavande vaginali, per ottimizzare tempi e risultati (velocizzare la guarigione e massimizzare l’efficacia delle cure farmacologiche antimicotiche approntate) è preferibile evitare i rapporti sessuali. Quindi, se in teoria candida e fecondazione non hanno nulla a che vedere l’una con l’altra in pratica, per qualche giorno è meglio accantonare l’idea della gravidanza.

    Il consiglio, da supportare sempre con una visita specialistica e una consulenza personalizzata, è di avere un po’ di pazienza, di curare attentamente, dopo la diagnosi, l’infezione fungina e, completata la terapia, scomparsi sintomi e fastidi della candida, pensare al concepimento.

    Candida come sintomo di gravidanza

    Sebbene si tratti di un’eventualità non troppo frequente, in alcuni casi durante i primi mesi di gravidanza può manifestarsi la candida albicans, dovuta agli ormoni della gravidanza che alterano il naturale equilibrio batterico della vagina. In tal caso la candida è accompagnata da perdite vaginali biancastre o giallastre.

    A volte si verifica invece la candida post-ovulazione: molte donne affermano di averne sofferto in questo periodo del mese, così come durante l’ovulazione, e stando ai risultati di alcune ricerche, le donne sarebbero in effetti più soggette a infezioni genitali e infiammazioni di natura batterica e/o virale in questo momento.

    Ciò accade perché durante l’ovulazione le ovaie producono l’ovocita da fecondare e contemporaneamente, il corpo femminile registra un abbassamento delle difese immunitarie, forse a scopo riproduttivo. Con le difese più basse aumentano probabilmente le chance degli spermatozoi di fecondare l’ovulo. A indebolire l’organismo femminile in questo periodo e nella fase immediatamente successiva, sarebbe l’ormone sessuale estradiolo, che aumenta la vulnerabilità sistemica a funghi, batteri e virus. Ovviamente si tratta solo di un’ipotesi, comunque verosimile.