Concepimento a rischio in caso di obesità

Obesità e dieta

Care signore, dovete fare attenzione alla linea se desiderate avere bambini. Secondo una recente indagine dall’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano, l’incidenza dell’obesità tra le donne in età fertile (dai 30 e ai 42 anni) è circa doppia rispetto alla popolazione generale, arrivando a toccare la percentuale del 20%. Insomma, questo può compromettere la possibilità di restare incinta o anche di portare a termine una gravidanza senza complicazioni. Bisogna aggiungere che il 75% delle donne intervistate non svolge alcun tipo di attività fisica regolare. Ma c’è molto di più.


L’apporto giornaliero medio di ferro, inoltre, è risultato insufficiente (10 mg al giorno, contro i 18 mg auspicabili), così come il consumo d’acqua, circa un litro al giorno, risulta essere il 30% in meno della quantità raccomandata.
 

Tra i rischi ce n’è un particolarmente grave. Le donne obese vanno incontro a un più elevato rischio di aborto durante la fecondazione assistita e sono maggiormente afflitte da disturbi della fertilità (come l’ovaio policistico).
 
Secondo uno studio dell’Academic Medical Center di Amsterdam, la riduzione della fertilità dovuta all’obesità è comparabile a quella dovuta all’invecchiamento, paragonando ogni unità di BMI superiore a 25 (che rappresenta il limite superiore del normopeso) con ogni anno di età nella donna. Bisogna davvero fare attenzione. I rischi diventano eccessivi. E’ bene, quindi prima di cercare un bambino verificare le proprie condizioni di salute e correre per tempo ai ripari, magari seguendo una dieta della fertilità.

Via | Sanihelp

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