Complicazioni parto: rissa tra ginecologi durante il travaglio

Ginecologi
Vicenda assurda all’ospedale di Messina dove due ginecologi, durante il parto di una donna hanno ingaggiato una rissa mentre il piccolo e la madre erano in gravi condizioni. Alla donna infatti è stato asportato l’utero e il piccolo è ancora in coma farmacologico: situazione dovuta molto probabilmente al ritardo dei medici che non si accordavano sulla procedura da seguire. Il diverbio è nato tra il ginecologo della donna e il medico di turno all’ospedale: ne è nata una rissa che ostetriche e altro personale hanno cercato di sedare.


Il marito della donna punta il dito contro la malasanità del sud Italia e dice: «Probabilmente al nord un episodio del genere non sarebbe accaduto. Le divergenze possono accadere a tutti ma non in momenti particolari. Le condizioni di questa struttura sanitaria sono poco salubri. C’è molto buio e poca chiarezza in questa struttura».
 
Alla donna è stato asportato l’utero per le complicazioni post parto e non potrà più avere figli. Il bambino per la sofferenza del parto è stato messo in coma farmacologico e i medici aspettano per capire se il suo cervello abbia subito dei danni.
 
Intanto i Nas, il nucleo antisofisticazioni dei carabinieri hanno ispezionato la sala parto, prelevando anche dei campioni di gel utilizzato per la stimolazione prima del parto. Anche i militari della compagnia di Gazzi hanno visionato e sequestrato la cartella clinica e il foglio delle presenze per accertare le responsabilità.
 
Una vicenda assolutamente assurda che e i due neo genitori non riescono a spiegarsi. Ora vogliono giustizia e soprattutto capire di chi siano le responsabilità.

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