Come superare un aborto spontaneo

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    Come superare un aborto spontaneo? Un evento traumatico che può interrompere la gravidanza in qualunque momento, lasciando un senso di frustrazione e di vuoto alla pari di un lutto. Molteplici le cause anche se non sempre del tutto chiarite: da quelle a matrice genetica alle variazioni ormonali fino all’immaturità degli organi riproduttivi. Quando accade è fondamentale affrontarlo nel modo giusto evitando di isolarsi nel silenzio e chiedendo conforto al partner e alle persona più care. Eccoa allora alcuni consigli per superarlo.

    Condividere la sofferenza con il compagno

    Ogni donna vive l’aborto spontaneo in maniera differente reagendo al dolore con più o meno forza a seconda delle aspettative riposte sul bimbo in arrivo. Molto dipende anche dall’età del nascituro al momento della perdita perché ovviamente man mano che passa il tempo si tende a instaurare un legame simbiotico sempre più profondo, complice la possibilità di vederlo crescere tramite le ecografie. Il senso di vuoto e di solitudine aumentano proporzionalmente alle aspettative, è quindi importante non isolarsi e condividere la sofferenza di un eventuale aborto con il compagno, che potrà rivelarsi una spalla di estremo conforto.

    Accettare il dolore

    Pensare di poter annullare il dolore procurato dall’aborto è assurdo perché la sofferenza va vissuta fino in fondo rispettandone le tempistiche naturali, che ovviamente variano a seconda dell’individuo. Solo se il lutto viene elaborato, in futuro si sarà pronte ad affrontare gioiosamente una nuova gravidanza.

    Farsi aiutare dalle persone care

    Non solo il partner ma anche amici e genitori possono contribuire alla ripresa psicofisica della donna che ha subito un aborto spontaneo, perché in queste delicate circostanze non esiste cura migliore del calore umano.

    Evitare di rimanere subito incinta

    Concepire subito dopo un aborto è una scelta assai discutibile, non solo dal punto di vista psicologico ma anche fisico. Difatti dopo un aborto, il corpo necessita di un po’ di tempo per riprendere le sue funzioni in modo regolare. Senza contare che prima di affrontare una nuova gravidanza è opportuno recuperare le forze psicofisiche, così da poterla vivere serenamente.

    Consultare uno psichiatra

    Anche se i tempi di recupero sono strettamente individuali, solitamente l’elaborazione del lutto si completa in un intervallo di 6 mesi. Qualora il dolore si protraesse in modo insopportabile oltre questo limite, sarà opportuno contattare un esperto.

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