Come si manifesta la depressione in gravidanza?

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    Depressione 9 mesi gravidanza

    La gravidanza dovrebbe essere un momento meraviglioso, una fase magica della vita, ma non è così per tutte le donne. Sono numerose, infatti, le mammine che vivono la gestazione con angoscia, ansia e sconforto. La depressione può colpire, infatti, non solo nella fase post partum, durante l’allattamento, ma anche in quella che lo precede. I soggetti più a rischio, normalmente, sono le donne che hanno già avuto episodi depressivi nel corso della vita, le giovani tra i 18 e i 25 anni, le single, le divorziate o le vedove con un basso status economico.

    Questo fenomeno è estremamente comune e non bisogna assolutamente vergognarsi, come succedeva in passato, di dichiarare pubblicamente la propria malattia. Ammetterla significa anche poterla curare. Tra l’altro, come potete intuire dall’elenco dei soggetti più vulnerabili, questo problema è estremamente connesso oltre alla salute della mamma, anche al suo stile di vita. Essere sole e affrontare una gravidanza può spaventare e non far sentire all’altezza del ruolo e della responsabilità.

    A smile for moms

    A fornire i dati di cui stiamo ora parlando è stato Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna, che ha presentato in un recente convegno l’iniziativa ‘A smile for moms’. Il progetto prevede la stesura di un documento che racchiude le Linee Guida Nazionali e si avvale del supporto di un network di sei centri di eccellenza dislocati in tutta Italia: Milano, Torino, Pisa, Ancona, Napoli e Catania. Inoltre, la campagna sarà diffusa su diversi canali: potrete infatti raccogliere le informazioni attraverso spot televisivi, ma anche social network o video caricati su You Tube.

    Francesca Merzagora, presidente di Onda, ha commentato: “La gravidanza rappresenta per la donna un periodo di profondi cambiamenti fisici e psicologici, spesso sottovalutati. Per questo, Onda ha messo in rete i primi sei centri di riferimento, Milano, Ancona, Pisa, Napoli, Catania e Torino, considerati un’eccellenza nella cura di questa patologia, per garantire diagnosi più precoci e terapie appropriate”.

    L’ansia in gravidanza

    Uno dei sintomi principali è l’ansia. È abbastanza normale essere preoccupate, ma non deve diventare un’ossessione. Secondo gli esperti, se questo stato è presente nella 32° settimana, è un probabile fattore predittivo di depressione nel periodo post-natale. Purtroppo la depressione porta con sé una serie di problematiche, come un basso peso alla nascita, difetti fisici nel bambino, disturbi comportamentali-emozionali e predisposizione alle abitudini tabagistiche. Dallo stato psicofisico della mamma dipende la salute del bambino. Per questo motivo è bene monitorare la situazione e intervenire con terapie ad hoc. Si può, infatti, curare con interventi psicoterapeutici e un corretto impiego di farmaci specifici.