Come scegliere la tata giusta?

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    Come scegliere la tata giusta? Come trovare la persona perfetta a cui delegare la cura e l’educazione, almeno per una parte della giornata, dei propri pargoli, senza troppi sensi di colpa, paure o ansie? La formula magica, così come la strategia vincente garanzia di successo in tutti i casi, non esiste. Esistono però alcuni suggerimenti e regole utili per ridurre al minimo le possibilità di sbagliare.

    La tata, una figura importante

    La tata è una figura importante. Una figura fondamentale, per i genitori ma soprattutto per i figli. Per le piccole vite che le si affidano. Non è solo una persona che saltuariamente passa del tempo con i bambini. È un punto di riferimento, che passa con loro una buona porzione della loro giornata, che cambia loro i pannolini quando sono piccoli e che tiene loro la mano quando fanno i primi passi, in giro per casa come al parco.

    Proprio per questo motivo, per questo ruolo che ricopre, che la tata va scelta con estrema attenzione. Deve essere una persona di cui fidarsi, se non ciecamente, quasi. Deve essere una persona che stabilisce con i figli un rapporto speciale. Non deve, chiaramente, sostituirsi ai genitori, né nelle scelte educative, né nella funzione svolta durante il loro sviluppo e la loro crescita. Ma diventa a tutti gli effetti un vero e proprio affetto, una figura stabile, amorevole e presente nella vita dei figli.

    Come sceglierla al meglio

    Come sceglierla senza fare errori madornali? Come anticipato, non è un’impresa facile, ma nemmeno una missione impossibile. Perché selezionare una persona di cui fidarsi, ma soprattutto a cui affidare, con un ragionevole grado di sicurezza, il benessere e l’incolumità del propri figli, non è un gioco da ragazzi.

    Due le possibili soluzioni, sia per cominciare a cercare, sia per scovare la persona giusta, che non sia solo una babysitter occasionale, ma una tata stabile. La prima via, quella classica, che non passa mai di moda, è il passaparola. Ci si affida all’esperienza dell’amica, della sorella o della cugina e, basandosi su quella, si prende una decisione. In alternativa, esistono associazioni e agenzie apposite, che forniscono tate professioniste, altamente selezionate e formate attraverso corsi specifici.

    Quando l’opzione preferita è il fai da te, meglio, però sempre fare una selezione accurata. Anche se le referenze delle persone care sono una buona base di partenza non possono essere sufficienti. Il consiglio è di fare uno o più colloqui conoscitivi, prima da soli poi anche con i figli per vedere, dal vivo, come si relaziona con i bambini. Il secondo step è il periodo di prova: se i colloqui danno esito positivo, si può assumere la tata per un lasso di tempo determinato, allo scopo di verificarne le reali capacità e avere anche un feedback da parte del piccolo o dei piccoli interessati. In ogni caso, per il bene dei bimbi, meglio un inserimento graduale, per consentire loro di abituarsi alla nuova figura in casa.

    Se si sceglie l’agenzia, la ricerca di referenze e di informazioni non serve, perché vengono fornite direttamente dai professionisti incaricati. Anche in questo caso, meglio cominciare con un periodo di prova.