Come proteggere i bambini dal caldo

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    bambini caldo estate

    Come proteggere i bambini dal caldo? Scopriamo insieme i consigli stilati dai pediatri della Fimp (Federazione italiana medici pediatri) e non solo per rendere le vacanze indimenticabili e tutelare i piccoli di casa, anche quando sono in spiaggia a giocare con palette e secchielli. È più raro nei bambini che si manifesti un vero colpo di calore, con malessere, vomito e febbre, ma è meglio, comunque, cercare di prevenire anche questa eventualità.

    Attenzione ai passeggini e ai seggiolini

    I passeggini sono degli strumenti importanti, soprattutto per portarli a passeggio, ma possono essere delle fonti di calore tremende perché, proprio come i seggiolini dell’auto, hanno schienali ergonomici imbottiti che tendono a scaldarsi in modo eccessivo. In estate, quindi, è meglio scegliere passeggini poco avvolgenti e lasciare il bimbo in magliettina e pantaloncini, con i piedini nudi. Ha già il pannolino che tiene molto caldo, meglio non esasperare la situazione. Mettete magari un asciugamano o un lenzuolino di cotone, tra il piccolo e il sedile, soprattutto nel seggiolino dell’auto se non ha un rivestimento in cotone. In questo modo potete lavare periodicamente lo “straccio” e soprattutto stenderlo solo al momento in cui appoggiate il bambino, così che a contatto con la pelle risulti fresco.

    Non lasciare i bambini in macchina

    Ogni anno un fatto di cronaca porta alla luce episodi di negligenza devastanti. Capita a molti genitori di lasciare il bambino, anche per poco, in macchina. È un errore e anche se la sosta dura pochi minuti e il bambino dorme non bisogna assolutamente lasciarlo da solo, soprattutto quando fuori fa molto caldo. L’allarme arriva dalla Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale: la temperatura corporea di un bimbo sale da 3 a 5 volte più in fretta di quella di un adulto e la temperatura dell’abitacolo in un’auto, a causa dell’afa, può salire di 10-15 gradi ogni 15 minuti, causando un’ipertermia in soli 20 minuti, che può portare alla morte in meno di 2 ore. È importante quindi non lasciarli in macchina e curare molto anche l’areazione dell’abitacolo: aria condizionata per avere una temperatura inferiore di 5/7 gradi rispetto a quella esterna, mai lasciare i bocchettoni aperti diretti sul bimbo e cambiare i filtri.

    Usare sempre la crema protettiva

    La prima regola, e questa è uguale per tutti (grandi e piccini), è quella di usare una buona crema protettiva. Deve essere superiore al fattore 15 e per i bimbi è meglio che sia almeno una 30 (meglio se schermo totale) e va poi applicata ogni due ore. Stendetela con cura e non dimenticatevi nessuna zona: compresa la testa. Evitate poi di portare in spiaggia il piccolino nelle ore più calde, ovvero dalle 11 alle 16. Oltre alla crema, proteggete il bambino tenendolo quanto più possibile all’ombra dell’ombrellone, con la testa protetta.

    Vestiti leggeri in fibra naturale

    Un’altra regola, è vestirlo con abiti di fibra naturale: lino, cotone, ecc. Preferibili sono i colori molto chiari, che tengono più freschi. Per quale motivo? Con questi materiale il bambino sente meno caldo e al tempo stesso riesce a sudare più serenamente. Sudare è importante e permette la regolazione della temperatura corporea. Considerate che i neonati sudano meno degli adulti, perché il loro sistema di termoregolazione non è completamente sviluppato. Cosa vuol dire? Fanno più fatica a raffreddarsi rapidamente e hanno bisogno di essere aiutati. Cercate di farlo bere molto. Continuate a chiedere se vuole dell’acqua, insistete. Incentivatelo se ha più di sei anni con qualche ghiacciolo o una granita.