Come proteggere gli occhi dei bambini dai raggi Uv

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    Gli occhi dei bambini vanno protetti fin dalla tenera età. Sono molti i genitori che, purtroppo, non prestano le dovute attenzioni. A sostenerlo sono gli esperti della Società italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, che mettono in allerta i genitori dai danni causati dai raggi Uv. Teniamo in considerazione che l’80 percento delle informazioni che il bambino assorbe dall’ambiente in cui si muove, prima di arrivare al cervello, passano dalla vista. Ecco quindi che preservare la salute degli occhi vuol dire preservare il suo benessere.

    Proteggere gli occhi dal sole

    Il momento più delicato per gli occhi è sicuramente l’estate, quando i raggi del sole sono più forti. Gli ultravioletti, purtroppo, sono la prima causa di danneggiamento della vista e quindi molto importante cercare di proteggere il piccolo. In che modo? Per esempio facendogli indossare degli occhiali da sole. “Se necessita di lenti da vista, fate scegliere il colore degli occhiali e la montatura al bambino, in modo da ottenere la sua indispensabile collaborazione. Per lui portarli deve rappresentare un gioco”, consiglia Angelo Milazzo, membro del direttivo regionale Sipps. Ma c’è di più. Mettete la crema solare anche sulle palpebre e imponetevi di stare molto attenti all’alimentazione: frutta, verdura, pesce azzurro, ecc. Inoltre, limitate l’esposizione a televisione e a pc. Infine, portate sempre in vacanza colliri e presidi per l’igiene oculare (prescritti dal medico). L’acqua del mare e quella clorata delle piscine sono spesso contaminate da virus, clamidie, microbi di ogni tipo.

    Le visite oculistiche

    La visita oculistica non è un esame per bimbi grandi. La prima, di solito, viene fatta appena dopo la nascita e poi bisogna far controllare il bambino tra i 6 e i 9 mesi, per verificare che non ci siano stati cambiamenti o siano subentrati problemi. Considerate per la tempistica le visite per il vaccino-profilassi antipoliomelitica. Dopo i 9 mesi le visite saranno impostate dal medico, in base alle necessità del bimbo. I primi anni si consiglia, in assenza di patologie da fissare un appuntamento ogni tre anni. Durante la scuola, è meglio un controllino ogni anno. Quello che poi potete fare è verificare che non strizzi gli occhi per mettere a fuoco, chiedergli se vede meglio da una parte o dall’altra, osservare se assume posizioni strane durante la lettura.

    Le malattie degli occhi

    Sono davvero numerose le malattie che possono colpire gli occhi dei bambini e possono interessare la retina nel 25 percento dei casi, la cornea nel 20 percento dei casi, la cataratta nel 13 percento, possono anche subentrare il glaucoma (6 percento) o patologie globali del bulbo oculare (17 percento), ma anche traumi (19 percento). Non dimentichiamo poi i casi più gravi che portano alla cecità o alla visione insufficiente (ipovisione), situazioni che interessano lo 0.3 per mille dei piccoli. L’obiettivo non è quello di spaventare nessuno, ma i Pediatri Italiani stanno cercando di fare prevenzione e il modo migliore è rendere più consapevoli i genitori.