Come interpretare i disegni dei bambini

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    Come interpretare i disegni dei bambini. I disegni dicono molto della personalità dei nostri bimbi, imparare a interpretarli può rivelarsi una risorsa preziosa per capirli, individuare eventuali problematiche psicologiche e in definitiva aiutarli nel percorso della crescita. Ovviamente solo gli specialisti possono fornire indicazioni precise al riguardo, ma alcune nozioni di base vi aiuteranno a orientarvi e a osservare le loro opere con occhi diversi. Ecco qualche utile suggerimento sull’interpretazione dei disegni infantili.

    Nozioni di base per interpretare i disegni

    Prima di entrare nella simbologia, sarà opportuno tenere presenti alcuni parametri di base per interpretare il significato dei disegni infantili secondo la psicologia. Innanzitutto bisogna contestualizzarli, considerando se il bambino ha guardato, poco prima di mettersi all’opera, un certo cartone animato, un determinato film o ha sentito parlare di qualcosa in particolare. Ricordate inoltre che il bambino tende a proiettarsi nel disegno, identificandosi con qualche personaggio o magari con un animale. Considerate anche l’impressione generale che vi dà il disegno, vi fornirà indicazioni preziose sullo stato d’animo del bimbo in quel momento. Molto importanti anche le dimensioni e la posizione del disegno sul foglio così come quelle dei personaggi. Infine è importante cercare di capire il significato dei colori preferiti.

    I colori

    I simboli vanno sempre interpretati tenendo conto del contesto, dell’età e della personalità del bambino, ma possono dare un’indicazione di massima per orientarsi nell’interpretazione del disegno. Partiamo dai colori: quelli caldi, come rosso, simbolo dell’amore ed emblema del coraggio, giallo e arancione solitamente contraddistinguono bambini estroversi, istintivi e curiosi. Le tinte fredde, come blu, azzurro e viola sono spesso utilizzati dai bimbi introversi e razionali, mente il colore verde concilia gli opposti, indicando nel contempo tranquillità e ribellione.

    I ritratti

    Nei ritratti personali andranno interpretati dettagliatamente tutti gli elementi a partire dalle dimensioni della figura intera: troppo piccola denota poca autostima e probabile blocco emotivo. Per quanto riguarda le parti del corpo, la testa eccessivamente grande indica egocentrismo o esuberanza, molto piccola difficoltà relazionali. Occhi e orecchie grandi denotano curiosità, piccoli diffidenza o introversione, collo lungo è tipico dei grandi sognatori o degli esibizionisti, corto denota ansia. Mani ad artiglio o con pugni chiusi sono sintomatiche dell’aggressività, le gambe lunghissime indicano desiderio di crescere mentre quelle molto corte il bisogno di sentirsi protetti. Le braccia simboleggiano il rapporto con gli altri, buon segno se sono aperte perchè indicano apertura. I piedi rappresentano invece la stabilità, piccoli o mancanti denotano timore e fragilità.

    Gli elementi naturali

    Per quanto concerne il sole, esso simboleggia il padre: se è nascosto può indicare un rapporto difficile con questa figura, se è privo di raggi il genitore in questione viene percepito come persona fredda e assente. L’albero invece rappresenta l’Io più profondo, è importante verificare se ci sono o meno radici, simbolo dell’attaccamento alla famiglia d’origine. Vanno poi considerati forma e dimensioni del tronco, che esprime ambizione se molto grande, indipendenza se proporzionato, chiusura se esile. Le fronde indicano egocentrismo se particolarmente piccole e pigrizia o fantasia se predominanti, infine la frutta sospesa indica poca autostima e tristezza, attaccata ai rami estroversione.

    La casa

    La casa, tipico disegno dell’infanzia, simboleggia il modo di vivere del piccolo, il suo rapporto con i familiari e con il mondo circostante. Considerate anzitutto le dimensioni: grandissima dimostra ospitalità ed estroversione, piccola timidezza. Le finestre indicano apertura se aperte, chiusura nei confronti degli altri se sbarrate.

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