NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Come insegnare a colorare ai bambini: consigli pratici

Come insegnare a colorare ai bambini: consigli pratici
da in Bambini, Consigli Utili, Tempo libero
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23/11/2016 07:27

    insegnare ai bambini a colorare

    Come insegnare a colorare ai bambini? Ecco alcuni consigli pratici per aiutare i piccoli a prendere confidenza con i vari tipi di colori e permettere loro di esprimere la propria creatività. Si può partire con i colori più semplici come quelli a cera, i pastelli e i pennarelli per passare poi, man mano che il bambino acquisisce esperienza, a tempere, acquerelli e persino colori ad olio. Ecco allora alcuni consigli utili per colorare.

    scegliere il supporto

    Prima di iniziare a colorare con i bambini è importante mostrare loro i vari supporti, da semplici fogli di carta al cartoncino fino alle tele apposite. In questo modo il piccolo potrà scegliere ciò che più lo stimola e lo aggrada prima di mettersi al lavoro. O semplicemente capire quali sono le differenze.

    colori a cera

    E’ bene partire con i colori più semplici come quelli a cera. Essendo particolarmente morbidi sono ideali per creare disegni su larga scala, evitando l’abitudine di colorare dentro i margini. Difatti, secondo diverse teorie all’avanguardia, sarebbe meglio incoraggiare i bimbi a disegnare in primis con colori non troppo appuntiti, poiché essi a livello inconscio stimolano il pensiero di tipo logico/razionale, inibendo la creatività. Quest’ultima anziché essere incentivata dai classici contorni, ne risulterebbe inficiata. Non che i disegni classici vadano eliminati, ma in base a tali teorie sarebbe meglio evitarli soprattutto agli inizi.

    pennarelli

    Matite e pennarelli sono il secondo step, prima di passare alle tecniche più complesse che prevedono l’uso di pennelli e colori a tubetto. Anche in questo caso è bene lasciare liberi i bambini di sperimentare ed è possibile proporre loro anche qualche disegno già pronto, se mostrano interesse. Una buona idea anche per stimolarli a riprodurre le figure. E’ sempre meglio prediligere pennarelli di qualità, possibilmente per bambini, con punta grossa se sono molto piccoli, con punta più fine se sono più grandicelli. Lasciate che sperimentino il più possibile e non correggeteli se escono dai margini del disegno, che sarà mai!

    tempere

    Una volta che il bambino avrà preso confidenza con i colori più semplici, potrete proporre qualcosa di più complesso ma molto divertente, partendo dai lavoretti con le tempere. Difatti le tempere permettono, rispetto agli acquerelli, di fare più correzioni senza che si vedano troppo eventuali pasticci. Le tempere vanno innanzitutto diluite in acqua così da rendere il colore leggero e poi si può iniziare ad abbinare le diverse tonalità per creare nuovi colori. Aiutate i bambini a farlo utilizzando un piattino come base di lavoro. Non arrabbiatevi se inizialmente faranno confusione mescolando di tutto un po’, è normale e fa parte dell’apprendimento. Lasciateli quindi liberi di mischiare i colori e stenderli sul foglio a modo loro.

    disegni a tempera

    Dopo che i bambini avranno fatto un po’ di esperienza con le tempere, potrete insegnare a disegnare e colorare le sagome. Una volta realizzato il disegno a matita, incoraggiateli a scegliere i colori per dipingere le varie parti. Potreste per esempio partire dal cielo, che non dovrà necessariamente essere azzurro, l’importante è che si distingua rispetto alle altre parti. Fate diluire il colore prescelto e lasciate che il bimbo inizi a dipingere il cielo con il pennello. Come sempre non ha importanza che rispetti perfettamente i margini.

    acquerelli

    La pittura ad acquerello è un po’ più complessa e richiede più pazienza rispetto ad altre tecniche. L’ideale per chi comincia è acquistare fogli di carta ruvidi, che si addicono maggiormente alla tecnica, pennelli a setole morbide, disegnare le sagome desiderate e passarle con la colla vinilica, che indurendosi diventerà trasparente ma impedirà al colore di uscire dai bordi. A questo punto il bambino potrà iniziare il lavoretto con acquerelli dipingendo le varie parti del disegno. Supponiamo che voglia iniziare con il colore azzurro, prenderà il pennello, bagnerà le setole in acqua, poi le passerà nel colore e procederà dipingendo le diverse parti del disegno, lasciando che il colore si espanda da solo.

    colori ad olio

    I colori ad olio, adatti a bambini più grandicelli, sono i più difficili da usare, tuttavia danno vita a disegni incredibili. Anche in questo caso serviranno pennelli con setole sintetiche, una tavolozza, una spatola e qualche tela per dipingere. I colori ad olio, rispetto alle tempere o agli acquerelli, vanno diluiti con l’olio di lino o con la trementina, difatti sono molto densi. Prima di mettersi all’opera è bene proteggere gli abiti con qualche mantellina perché questi colori sono difficili da rimuovere. Si prepara lo schizzo, si scelgono i colori disponendoli sulla tavolozza ed eventualmente mischiandoli tra loro per ottenere altre tonalità, e si comincia a dipingere. Se il colore è troppo denso lo si diluisce con l’olio o la trementina. Il primo strato di colore va lasciato asciugare per qualche giorno e solo dopo questo tempo è possibile procedere con un secondo strato e via dicendo.

    1173

    PIÙ POPOLARI