Come gestire i compiti delle vacanze

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    I compiti delle vacanze sono un supplizio per i ragazzi, ma anche per i genitori. Eppure non si può minimante pensare che i nostri piccoli studenti stiano a casa tre mesi senza fare nulla. Tutte le fatiche dell’anno andrebbero perdendosi e il rientro settembrino sarebbe ancora più faticoso. Certo che andare in vacanza e dover studiare non è il massimo, anche per mamma e papà che magari non sanno come conciliare certi desideri con le necessità del figlio. Allora la prima regola deve essere una: se state via una o due settimane lasciate i libri a casa.

    I bambini hanno bisogno di svagarsi e di stare a tempo pieno con i loro genitori almeno 15 giorni l’anno. Quindi per la serenità di tutti una piccola pausa pro famiglia ci vuole. Non dovete superare quel tempo, altrimenti i piccoli non riusciranno a recuperare il tempo perso, se i compiti sono tanti.

    La seconda regola deve essere quella di progettare il tempo: è un modo per educare il bambino alle regole e per dargli anche in un periodo di massima libertà dei ritmi precisi. Per esempio se abitate al mare o avete una casa lì durante l’estate, la cosa migliore è ritagliare dalle 14 alle 17 (il momento peggiore per stare in spiaggia) la fase dei compiti.

    Poi non sono male anche alcune scuole estive, che poi sono tutto tranne scuole, dove i piccoli della scuola primaria possono giocare, esplorare, divertirsi. Ci sono tanti modi per imparare e a volte quelli meno strutturati sono i più stimolanti, come i giochi con l’acqua.

    Iscriveteli quindi a qualche laboratorio extrascolastico in cui i tempi più rilassati e gli spazi più ampi e condivisi con modalità diversificate fanno sì che possano lavorare con le mani (disegnare, costruire, ideare), leggere, imparare ad ascoltare e magari giocare.

    è importante poi che facciano attività all’aperto e i giochi in spiaggia: pallavolo, freesby, aquagym, nuoto, sono solo alcuni esempi di attività che, oltre a delineare una canalizzazione delle proprie energie fisiche, muovono il bambino e l’adolescente verso la conoscenza.

    Può sembrare banale ma anche relazionarsi con persone nuove, anche solo bambini, è molto importante perché imparano a stare con gli altri. E poi la presenza del genitore è fondamentale: i bambini più grandi (quelli delle medie) che devo studiare e hanno diversi compiti devono essere seguiti da mamma e papà.

    Aiutateli quanto più potete. Ragionate insieme, vi fate ripetere la lezione. Non dovete sostituirvi a loro, quello no. Dovete però essere collaborativi. La vostra presenza di guida sarà utile anche nella vostra costruzione dei ruoli. Magari lasciateli studiare da soli nel pomeriggio e la sera dopo la doccia controllate insieme gli esercizi.