Come fare l’allattamento misto alternato

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    Allattamento misto alternato seno biberon

    Oggi parliamo dell’allattamento cosiddetto misto alternato. Si rende necessario quando la mamma non produce abbastanza latte per procedere solo ed esclusivamente a nutrire il proprio bebè al seno, o quando, per motivi di tempo, di lavoro ecc., non può provvedere naturalmente a tutte le poppate. Insomma, in pratica l’alimentazione del neonato sarà “mista” perché in parte costituita da latte materno e in parte da latte artificiale o formulato. Di norma le neo mamme stabiliscono con il pediatra come regolarsi per quanto riguarda i tempi e le modalità dell’allattamento, ma oggi vi forniamo anche noi qualche piccola indicazione, sperando di esservi utili.

    Allattamento misto

    L’allattamento misto consiste, come abbiamo visto, nell’alternare le poppate al seno del bebè con la somministrazione del biberon e, quindi, in buona sostanza è un’integrazione del latte materno con il latte artificiale. In questo modo si riesce a non privare del tutto il piccolo dei benefici nutritivi del latte della mamma, ma si permette a quest’ultima di mantenere la produzione lattea senza però essere troppo vincolata ai tempi delle poppate. L’allattamento misto può avvenire in due modi: complementare o, di gran lunga più pratico per la madre, alternato. Vediamoli entrambi.

    Allattamento misto complementare

    L’allattamento misto complementare avviene in questo modo: il bimbo viene pesato, poi attaccato al seno, anzi, ad entrambi i seni, e ripesato, e questo per ogni poppata (questa pratica si chiama “doppia pesata”). A questo punto, proprio da quanto latte il piccolo ha succhiato dalla mamma, si può stabilire la quantità mancante per coprire il suo fabbisogno giornaliero, e colmare il gap con la somministrazione del biberon. Ricapitolando, per ogni “pasto”, il bimbo assume sia il latte materno che quello formulato.

    Allattamento misto alternato

    Veniamo all’altra soluzione: l’allattamento misto alternato. E’ molto semplice, in pratica si alterna una poppata solo con latte materno, quindi il piccolo viene attaccato al seno della mamma, con una poppata solo di biberon a base di latte artificiale. Questo sistema è incredibilmente comodo per la donna che debba rientrare al lavoro poniamo dopo 3 mesi dal parto, quindi prima del periodo in cui il bambino possa cominciare lo svezzamento, consigliato dai pediatri non prima dei 4-6 mesi di età. E’ anche un buon sistema per dare tregua alla donna quando soffra di ragadi al seno. Vi è, però, un problema: il ridotto numero di suzioni da parte del bebè, può inibire la produzione di latte materno. Eventualmente, la neo mamma potrebbe ovviare a questo inconveniente usando il tiralatte quando le faccia più comodo e conservando, quindi, il proprio latte per le poppate con il biberon. Uno dei grandi benefici dell’allattamento misto è che anche il papà può allattare il proprio bimbo, il che consente anche di cementare prima il rapporto padre-figlio, ma anche di creare maggior intesa e partecipazione tra i genitori.

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