Allattamento misto alternato: come farlo e cosa devi sapere

Come fare l'allattamento misto alternato? Si tratta di un allattamento che alterna seno e biberon, particolarmente comodo per le mamme che non hanno molto latte o per quelle che lavorano e hanno bisogno di un aiuto. Scopriamo quali tipi di allattamento misto esistono, cosa devi sapere ed eventuali problemi dovuti a questa formula.

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    Allattamento misto alternato: come farlo e cosa devi sapere

    Come fare l’allattamento misto alternato e cosa devi sapere? Questo tipo di allattamento si rende necessario quando la mamma non produce abbastanza latte per procedere solo ed esclusivamente a nutrire il proprio bebè al seno, o quando, per motivi di tempo, lavoro ecc., non può provvedere naturalmente a tutte le poppate. In pratica l’alimentazione del neonato sarà “mista” perché in parte costituita da latte materno e in parte da latte artificiale o formulato. Di norma le neo mamme stabiliscono con il pediatra come regolarsi per quanto riguarda i tempi e le modalità dell’allattamento ma possono tornare utili anche alcune informazioni ad hoc.

    Allattamento misto: cos’è

    L’allattamento misto consiste, come abbiamo visto, nell’alternare seno e biberon e, quindi, in buona sostanza è un’integrazione del latte materno con il latte artificiale.

    In questo modo si riesce a non privare il piccolo dei benefici nutritivi del latte della mamma, che è ricco fra l’altro di anticorpi, ma si permette a quest’ultima di mantenere la produzione lattea senza però essere troppo vincolata ai tempi delle poppate. L’allattamento misto può avvenire in due modi: complementare o, di gran lunga più pratico per la madre, alternato.

    Per quanto riguarda l’allattamento misto dei gemelli, è una pratica molto comoda se la madre non ha grandi quantità di latte perché appunto permette di integrarlo.

    Allattamento misto complementare

    L’allattamento misto complementare avviene in questo modo: il bimbo viene pesato, poi attaccato al seno, anzi, ad entrambi i seni, e ripesato, e questo per ogni poppata (questa pratica si chiama “doppia pesata”).

    A questo punto, proprio da quanto latte il piccolo ha succhiato dalla mamma, si può stabilire la quantità mancante per coprire il suo fabbisogno giornaliero, e colmare il gap con la somministrazione del biberon.

    Ricapitolando, per ogni “pasto”, il bimbo assume sia il latte materno che quello formulato.

    Allattamento misto alternato

    Veniamo all’altra soluzione: l’allattamento misto alternato. E’ molto semplice, in pratica si alterna una poppata solo con latte materno, quindi il piccolo viene attaccato al seno della mamma, con una poppata solo di biberon a base di latte artificiale. Questo sistema è incredibilmente comodo per la donna che debba rientrare al lavoro poniamo dopo 3 mesi dal parto, quindi prima del periodo in cui il bambino possa cominciare lo svezzamento, consigliato dai pediatri non prima dei 4-6 mesi di età.

    E’ anche un buon sistema per dare tregua alla donna se soffre di ragadi al seno. Vi è, però, un problema: il ridotto numero di suzioni da parte del bebè, può inibire la produzione di latte materno. Eventualmente, la neo mamma può ovviare all’eventuale riduzione di latte usando il tiralatte quando le faccia più comodo e conservando, quindi, il proprio latte per le poppate con il biberon.

    Uno dei grandi benefici dell’allattamento misto è che anche il papà può allattare il proprio bimbo, il che consente anche di cementare prima il rapporto padre-figlio, ma anche di creare maggior intesa e partecipazione tra i genitori.

    Allattamento misto: come regolarsi

    Quante poppate fare con l’allattamento misto e come regolarsi? Innanzitutto considerate che è meglio aspettare 3-4 settimane dall’inizio dell’allattamento prima di procedere con questa formula, in modo che la produzione di latte si sia stabilizzata bene.

    In generale un neonato ha bisogno di 8-12 poppate giornaliere che nel corso del tempo si riducono a 6-8 poppate, sebbene ogni bambino sia un caso a sè. Per questo gli esperti consigliano spesso l’allattamento misto a richiesta, che si regola in base alle esigenze del neonato.

    Per quanto riguarda il latte artificiale è meglio aspettare almeno 3 ore tra un pasto e l’altro perché è meno digeribile, evitando di superare le 6 dosi giornaliere.

    Allattamento misto: problemi

    In generale l’allattamento misto non dovrebbe creare problemi ma in alcune circostanze possono presentarsi stitichezza o diarrea, dovute al latte artificiale che modifica la flora intestinale e la consistenza delle feci.

    Se il latte artificiale non è abbastanza digeribile o il bambino è intollerante a quel tipo di latte le feci possono risentirne con una riduzione delle scariche.

    Biberon per allattamento misto

    Il biberon migliore in questo caso è dotato di tettarella flessibile e morbida, che permetta di ricreare l’allattamento naturale impedendo al bimbo di ingerire aria.

    La valvola deve quindi impedire al latte di uscire facilmente in modo che la suzione sia simile a quella dell’allattamento al seno. Per abituare il bambino al biberon vi consigliamo di scegliere una tettarella dello stesso materiale del ciuccio, se lo ha usato, oppure di scaldarla appena appena prima di offrirgli il biberon.