Come e quanto idratare i bambini durante l’influenza

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    È già iniziato il periodo dell’influenza e i bambini sono sempre ammalati. Ma come vanno curati? Prima di ogni altra cosa vanno idratati, che è la mossa ideale contro i raffreddamenti, i malanni di stagione e la classica gastroenterite. I piccoli sono particolarmente esposti al rischio disidratazione ed è davvero molto importante, soprattutto in caso di febbre, vomito e diarrea, prevenire anche questo disturbo. Ma vediamo meglio in che modo.

    In caso di rialzo febbrile, aumenta il fabbisogno di liquidi del 10% per ogni grado di temperatura maggiore a 37.0°. È quindi consigliabile che i più piccoli abbiano sempre a portata di mano una bottiglietta di acqua, preferibilmente a temperatura ambiente”, spiega Marcello Giovannini, docente di Pediatria dell’Università degli Studi di Milano.

    Poi bisogna considerare anche un fattore ambientale: con l’arrivo del freddo, in casa si accendono i caloriferi, così come nelle strutture pubbliche, e aumenta l’aria secca nelle abitazioni, favorendo la sudorazione (soprattutto all’asilo). I bambini devono quindi bere. L’acqua più adatta ai bambini deve essere oligominerale a bassa mineralizzazione (500 mg/l) e contenere poco sodio. È bene bere anche in caso di tosse per ridurre la viscosità delle secrezioni mucose favorendo l’azione dei farmaci mucolitici.

    Ricordiamoci che proprio come alcune persone adulte, anche i bambini possono fare fatica a bere. Cerchiamo quindi di stimolarli con, per esempio, delle belle spremute d’arancia, ricche di vitamina C.