Come curare la faringite nei bambini?

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    Doctor giving checkup to young girl with tongue depressor in exa

    La faringite è un disturbo classico, capita a tutti i bambini, soprattutto quando sono esposti a sbalzi di temperatura. Ne parliamo proprio alla vigilia del weekend di Pasqua, perché le gite fuori porta si prestano a questi piccoli disagi e i genitori lo sanno molto bene. Come tutte la malattie della gola può provocare anche febbroni, ma non dovete assolutamente allarmarvi troppo. La prima cosa da fare è capire se il bambino ha mal di gola, se c’è in corso un’infiammazione e dove. Il dove è importante, perché potrebbero essere anche le tonsille o la trachea a dare questi sintomi. La cosa migliore è chiedere un consulto al pediatra.

    I sintomi

    Come abbiamo detto i sintomi principali sono: febbre, che può davvero essere anche molto alta, e mal di gola. Per verificare che la faringe sia arrossata dovete semplicemente con una pila ispezionare la bocca del vostro bambino. Non è un esame doloroso, non necessita la presenza di un medico (ma anzi la verifica può esservi d’aiuto per sapere cosa dire al dottore al telefono) ed è evidente. Con la febbre, potrebbero subentrare altri disturbi, come la spossatezza, la mancanza di appetito e anche del dolore alla testa. Questo è il quadro generale. Vi conviene avvisare il vostro pediatra di quella che è la situazione: non state facendo una diagnosi, ma semplicemente fornendogli degli indizi affinché venga a visitarlo.

    Come comportarsi?

    Non date farmaci a caso, soprattutto se il dottore non ha ancora effettuato la sua diagnosi. Purtroppo si commette molto facilmente l’errore di somministrare antibiotici senza un reale bisogno. La febbre nei bambini è importante, significa che il sistema immunitario sta lavorando e non va bloccata subito. Quello che dovete fare è non forzarlo a mangiare, ma farlo bere molto: è importante l’idratazione. Tenetegli a fronte fresca, possibilmente con la borsa del ghiaccio o utilizzando delle pezze bagnate. Potete anche, nel caso il dolore sia forte, dargli del gelato (sempre che lo voglia), avrà un effetto anestetico e lo aiuterà a deglutire.

    Da cosa dipende la faringite?

    La faringite è frequentemente dovuta a un virus o a un’infezione batterica. Nel caso sia stata diagnostica la faringite acuta, la causa è lo Streptococco beta emolitico gruppo A, un batterio che può essere facilmente individuato grazie a un tampone faringeo. È un esame totalmente indolore e non è neanche fastidioso, il piccolo deve solo aprire bene la bocca e sarà prelevato un piccolo campione dalla gola. Una volta verificata la malattia, è fondamentale seguire la terapia e far bere molto il piccolino. La febbre, non dovesse scendere nelle prime ore, si può abbassare con del semplice paracetamolo. Per distinguerlo dalla tonsillite, ricordate che il dolore in questo caso è al centro della gola, mentre ai lati nel caso ci sia l’infiammazione delle tonsille. Infine, non dimenticate di non confondere il problema con la laringite, che colpisce la zona delle corde vocali e causa un abbassamento della voce.